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CGIL CISL UIL – TRENTINO * SBLOCCO LICENZIAMENTI: « OK A PIANO STRAORDINARIO DI FORMAZIONE, POLITICA INDUSTRIALE DA AFFIANCARE AGLI AMMORTIZZATORI »

Sblocco dei licenziamenti. Per fronteggiare la disoccupazione più politiche attive del lavoro. Cgil Cisl Uil temono l’impatto della crisi sull’occupazione. Serve un piano straordinario di formazione e riqualificazione e adeguati strumenti di politica industriale da affiancare agli ammortizzatori per chi resta senza lavoro.

“Il problema non è tanto quando verranno sbloccati i licenziamenti, se a giugno o, come auspichiamo, più in là, magari ad ottobre. Il tema vero è farsi trovare attrezzati per non dover gestire quella che, magari non subito, ma nei prossimi mesi rischia di essere un’emergenza sociale”.

Cgil Cisl Uil non nascondono la preoccupazione per l’impatto che la crisi economica avrà sul mercato del lavoro locale e per questa ragione sollecitano la Giunta provinciale ad agire tempestivamente, mettendo in campo tutti gli strumenti necessari per sostenere, sia economicamente, sia in termini di riqualificazione professionale le persone che si troveranno senza un’occupazione nei prossimi mesi.

Del resto il trend negativo è già in atto: a gennaio di quest’anno il calo delle assunzioni ha sfiorato il 30%, mentre a dicembre l’Istat ha certificato per la nostra provincia una disoccupazione in crescita al 5,4%. In pratica abbiamo già ora almeno 20mila addetti, in particolare del turismo, senza lavoro, una parte dei quali saranno sì rioccupati ma probabilmente solo a primavera inoltrata.

In questo quadro la priorità è agire subito anche in vista dello sblocco dei licenziamenti, quando avverrà. “Per tutti quelli per cui non varrà più il divieto di licenziamento, industria ed edilizia in primo luogo, bisogna prevedere la prosecuzione di tutti gli ammortizzatori sociali ordinari, anche grazie al sostegno provinciale ai contratti di solidarietà e al Fondo nuove competenze che sono anche un’occasione per la riqualificazione di chi è a rischio disoccupazione”, sottolineano i tre segretari provinciali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti.

Allo stesso tempo sarà indispensabile predisporre un piano straordinario di politiche attive del lavoro per sostenere le persone a trovare nuove occasioni di impiego. Per farlo – ricordano ancora una volta i sindacati – serve potenziare Agenzia del Lavoro, investire in formazione continua e riqualificazione professionale, ampliare i servizi offerti a chi è senza lavoro anche dalla rete dei soggetti privati accreditati.

Per creare occupazione serve però sostenere gli investiti produttivi anche in questo frangente così incerto per l’economia locale ed internazionale. Per questo servono le politiche industriali che spingano le imprese di ogni settore ad innovarsi, sostenendo i progetti di quelle che si trovano ad affrontare una fase di crisi congiunturale, o favorendo la rigenerazione del tessuto produttivo anche attraendo sul territorio nuove realtà produttive. In questa logica Cgil Cisl Uil ritengono importante sospendere ogni taglio dei contributi in ricerca e innovazione previsti dalla revisione della legge 6 annunciata dalla Giunta Fugatti e garantire le risorse provinciali necessarie all’innovazione delle nostre imprese.

“Ogni progetto di sostegno all’occupazione, di attivazione dei disoccupati e di incentivo agli investimenti e alla ripresa richiede finanziamenti anche pubblici – fanno notare Grosselli, Bezzi e Alotti -, risorse oggi disponibili grazie al Recovery Fund. Nelle prossime settimane si definirà l’importante partita del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con risorse europee utili sia per le politiche attive del lavoro sia per gli incentivi su ricerca e innovazione.

La Provincia di Trento deve essere pronta ad intercettare quei fondi a vantaggio del nostro territorio. Allo stesso tempo il sostegno al lavoro deve essere un tema centrale della prossima manovra di bilancio”. Le questioni aperte dunque sono diverse e tutte strategiche. Cgil Cisl Uil sperano di poterne discutere in modo costruttivo con l’Esecutivo Fugatti a breve.