I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio hanno compiuto due distinte operazioni per contrastare il fenomeno del furto di sci.

Nella prima hanno deferito alla Procura della Repubblica di Trento tre persone provenienti da Brescia, per il reato di furto in concorso ai danni di un negoziante della località sciistica. Il gruppo, formato da tre giovani turisti, era entrato nell’esercizio commerciale con la scusa di noleggiare una tavola da snowboard, e riuscito a distrarre il titolare, con un gesto furtivo, si impossessarsi di due paia di sci lasciati in una rastrelliera.

Convinti di non essere stati visti, si sono allontanati velocemente per far rientro a Brescia. La scena è però stata ripresa dall’impianto di videosorveglianza installato proprio all’esterno del negozio.

I Carabinieri, visionate le immagini, hanno raccolto gli elementi necessari all’identificazione dei tre giovani. La certezza in merito alla completa identificazione del gruppo è avvenuta con l’ausilio del personale sciatore dell’Arma dei Carabinieri, addetto all’attività di vigilanza e soccorso lungo le piste, in forza alla Stazione di Madonna di Campiglio, che avevano controllato i tre turisti proprio sulle piste, poiché avevano creato dei disordini lungo i tracciati.

Sulla scorta degli indizi raccolti, la Procura della Repubblica di Trento ha emesso un decreto di perquisizione, eseguito poi dai Carabinieri di Brescia, che ha permesso in brevissimo tempo di individuare, nell’abitazione di uno dei tre giovani, gli sci sottratti, che saranno restituiti al legittimo proprietario.

I tre sono stati denunciati per furto aggravato in concorso e verrà proposto all’autorità di p.s. l’emissione di un provvedimento che impedisca loro di tornata a Madonna di Campiglio per i prossimi anni.

La seconda operazione ha portato al deferimento di 4 persone per i reati di truffa e ricettazione in concorso.

In questo caso, un gruppo di 4 persone si era presentato in un altro esercizio commerciale per noleggiare sci, bastoncini, scarponi, e casco. Al momento del prelievo del materiale tecnico, veniva esibita la carta di identità di un’anziana signora, con la scusa che fosse la nonna degli avventori, così inducendo in errore l’esercente.

Solo la mancata restituzione del materiale, metteva in allarme il noleggiatore, che denunciava il tutto ai Carabinieri che avviavano quindi le indagini.

Grazie alle telecamere del negozio, che avevano immortalato le effigi degli autori del fatto, e alle telecamere della vigilanza urbana comunale, con un minuzioso lavoro di indagine, è stato possibile risalire ai 4 soggetti residenti a Marghera e Treviso.

Anche in questo caso è stata avvisata la Procura Della Repubblica di Trento. Agli indagati, in questo caso, è stato contestato anche il reato di ricettazione, in quanto la carta d’identità fornita è risultata essere stata rubata a Venezia, in un esercizio commerciale.

Fondamentale per la risoluzione dei due furti sono risultati, ancora una volta, gli impianti di videosorveglianza degli esercizi commerciali ed il continuo controllo del territorio operato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Trento.