La Provincia autonoma di Trento ha lanciato “Pirol.e”, un innovativo progetto di comunicazione sanitaria pensato per avvicinare le istituzioni ai cittadini. L’Assessorato alla salute, politiche sociali e cooperazione ha presentato questa iniziativa come un ecosistema digitale capace di trasformare i dati epidemiologici in narrazioni accessibili e consapevoli. Il nome trae origine dal dialetto trentino, dove “pirole” significa pillole, rimandando direttamente all’idea di offrire pillole di salute e informazione in modo innovativo e comprensibile per la comunità.
Attraverso una piattaforma multimediale con un’estetica visiva curata, il progetto intende svelare i meccanismi della macchina sanitaria trentina, offrendo uno strumento inclusivo e aperto di consultazione e dialogo. L’iniziativa si basa sul concetto di data humanism, un approccio in cui il dato numerico e il design collaborano per generare valore collettivo. Piuttosto che presentare semplici statistiche, Pirol.e utilizza la comunicazione visiva e il racconto per creare una connessione autentica tra i servizi territoriali e gli utenti.
Non si tratta di un’iniziativa isolata, ma di un percorso strutturato secondo una logica a edizioni. Nel corso dell’anno, una redazione composta da rappresentanti dell’Assessorato, del Dipartimento e dell’Azienda sanitaria, in collaborazione con FBK ed esperti specialisti, affronterà tematiche differenti, utilizzando il linguaggio dei cittadini per valorizzare l’impegno quotidiano della sanità trentina.
L’assessore alla salute Mario Tonina ha sottolineato come l’obiettivo sia modificare la percezione di una sanità distante, spesso vissuta come apparato burocratico. La prevenzione e la salute, infatti, non si tutelano solo negli ospedali o negli ambulatori, ma si costruiscono quotidianamente attraverso le scelte consapevoli dei cittadini nei loro ambienti di vita e lavoro. Il progetto trasforma i dati in narrazione visiva, partendo dalla prevenzione quale elemento cruciale per il futuro della comunità.
Il direttore generale Antonio Ferro ha evidenziato come questo strumento di divulgazione scientifica semplificherà l’accesso a temi sulla prevenzione e gli stili di vita corretti. Spiegare l’epidemiologia e i dati scientifici attraverso un linguaggio visivo e accessibile significa fornire ai professionisti della prevenzione un canale diretto per dialogare con la popolazione, trasformando la prevenzione in una scelta consapevole quotidiana, specialmente per i giovani.
Il dirigente generale Andrea Ziglio ha ribadito che i dati e le informazioni acquisiscono valore quando si trasformano in conoscenza e consapevolezza per le persone. La gran parte delle informazioni sulla salute della popolazione trentina rimane patrimonio esclusivo degli addetti ai lavori, mentre Pirol.e le rende accessibili, comprensibili e utili per orientare le scelte quotidiane. Investire nella prevenzione significa investire nella salute presente e nella sostenibilità futura del servizio sanitario.
La prima edizione del progetto affronta quattro comportamenti fondamentali che determinano il benessere a lungo termine e incidono sul rischio delle principali patologie. Il viaggio nei dati trentini inizia dall’attività fisica, evidenziando come il 67% della popolazione adulta trentina sia attiva, percentuale che scende al 54% tra gli anziani, con disuguaglianze legate al genere e alla condizione sociale.
L’analisi prosegue sul tema dell’alimentazione, dove obesità e sovrappeso seguono un marcato gradiente sociale condizionato da fattori economici e istruzione. I numeri mostrano 156 mila trentini in sovrappeso e 41 mila persone con obesità su un totale di circa 546 mila abitanti. Il rapporto affronta poi il consumo di alcol, con 117 mila adulti che consumano alcolici con modalità a rischio, pari a un trentino su tre, dato che evidenzia un trend crescente. Infine il tabagismo, con circa 74 mila fumatori tra i 18 e i 69 anni (21% della popolazione), rispetto a un 20% di ex fumatori e il 59% che non ha mai fumato o ha smesso da tempo.
Un’attenzione specifica viene dedicata alle abitudini dei più giovani, con sezioni mirate a comprendere i loro stili di vita. Oltre alla fotografia della situazione attuale, Pirol.e funziona come guida pratica per la comunità, ospitando interviste a specialisti con consigli concreti su come smettere di fumare, impostare un’alimentazione corretta o incrementare il movimento quotidiano. Ampio spazio è dedicato allo smantellamento dei falsi miti legati alla salute, offrendo ai cittadini risposte rigorose ma espresse in modo semplice.
Il progetto si contraddistingue per grafiche accattivanti e curate in ogni dettaglio visivo. Per valorizzare questa impronta estetica e l’alta qualità del design, è stato scelto un profilo Instagram dedicato come vetrina principale. Questo strumento consente di dialogare in modo fresco e immediato con il pubblico, traducendo i concetti chiave in pillole visive capaci di catturare l’attenzione. Il sito web offre inoltre un canale di contatto diretto con la redazione, dove i cittadini possono compilare un modulo per rivolgere domande, chiedere informazioni o ricevere assistenza sulle iniziative di prevenzione attive sul territorio.
Questo primo passo segna l’inizio di un cammino che continuerà attraverso prossime edizioni, già in fase di sviluppo su tematiche come le Case della Comunità. L’obiettivo rimane quello di rendere l’accesso alla salute più semplice, veloce e vicino a ogni singolo cittadino.

