Nel periodo compreso tra novembre 2025 e aprile 2026, il mercato del lavoro altoatesino mostra un andamento complessivamente stabile, caratterizzato da una crescita moderata. Questa dinamica è dovuta principalmente alla forza lavoro proveniente dall’esterno. Per attivare maggiormente il potenziale di forza lavoro locale, garantire la disponibilità di personale qualificato e attenuare le conseguenze delle ondate di pensionamenti, un contributo significativo potrà arrivare dalla strategia per il mercato del lavoro ML#S²2030, ha sottolineato l’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof nel corso della conferenza stampa.
“Il mercato del lavoro altoatesino rimane solido, ma la dinamica sta cambiando: nel semestre invernale 2025/26 l’occupazione è aumentata dell’1,9 per cento rispetto all’inverno precedente, attestandosi nella media degli ultimi 15 anni”, ha riferito Amhof, che ha presentato l’ultimo rapporto sul mercato del lavoro insieme al direttore della Ripartizione Servizio Mercato del Lavoro, Stefan Luther. La crescita è stata particolarmente forte nel settore alberghiero e della ristorazione, con un aumento del 6,1 per cento, mentre l’industria manifatturiera ha registrato un incremento dello 0,9 per cento e l’edilizia dello 0,8 per cento.
Il diverso sviluppo in funzione della provenienza della manodopera emerge chiaramente dai dati: il numero dei lavoratori stranieri è aumentato del 6,7 per cento, mentre quello dei residenti è cresciuto dello 0,9 per cento. L’occupazione ha registrato una crescita particolarmente marcata tra le persone non residenti in Alto Adige. “La crescita dell’occupazione è sostenuta soprattutto dalla manodopera proveniente da fuori dall’Alto Adige, pertanto resta prioritario nostro obiettivo di attivare maggiormente il potenziale di manodopera già residente in Alto Adige, in particolare donne e giovani”, ha specificato Amhof.
Nel periodo analizzato, il tasso di disoccupazione amministrativa si attesta al 7,2 per cento, mentre il tasso di disoccupazione ISTAT rimane a livelli molto bassi, pari all’1,6 per cento. Il numero medio di persone disoccupate registrate nel periodo di riferimento è di circa 18.200 persone, con una crescita dello 0,1 per cento, il che indica una situazione stabile ma suscettibile di miglioramento. Il tasso di occupazione della popolazione di età compresa tra i 20 e i 64 anni ha raggiunto l’80 per cento, e si punta a raggiungere l’83 per cento entro il 2030.
L’Osservatorio del mercato del lavoro ha condotto un’analisi dettagliata sull’impatto occupazionale dei centri commerciali. “Da questa è emerso, ad esempio, che l’apertura dei centri commerciali a Bolzano non ha avuto ripercussioni negative sull’occupazione nel settore del commercio nel comune; se invece a Merano e Lagundo si escludono i due centri commerciali, l’occupazione nel settore del commercio diminuisce”, ha spiegato Luther. Nel comune di Brennero, la costruzione e l’ampliamento del centro commerciale locale hanno contribuito a una forte crescita dell’occupazione nel settore del commercio. L’elevata percentuale di contratti a tempo determinato attualmente in vigore al WaltherPark dovrebbe ridursi a circa il 30 per cento nel medio termine, come è avvenuto anche per il Twenty.
L’assessora provinciale al Lavoro Magdalena Amhof ha concluso sottolineando: “Il mercato del lavoro in Alto Adige continua a mostrarsi solido e dinamico. Allo stesso tempo, è evidente la necessità di attivare ancora di più il potenziale di forza lavoro residente e ridurre in modo mirato le disparità attuali”. È proprio qui che entra in gioco il documento strategico sulla politica attiva del lavoro fino al 2030, recentemente approvato dalla Giunta provinciale.
Il Rapporto sul mercato del lavoro novembre 2025 – aprile 2026 e altre pubblicazioni sono disponibili online sul sito dedicato alle statistiche del mercato del lavoro della Provincia di Bolzano.

