Il Festival dell’Economia di Trento si prepara ad accogliere ospiti di rilievo internazionale nella sua edizione 2026. La manifestazione continua a arricchire il proprio cartellone con appuntamenti dedicati a un pubblico variegato, che spazia dai giovani alle famiglie fino ai cittadini desiderosi di comprendere le sfide contemporanee e orientarsi verso il futuro.
Giovedì 21 maggio rappresenterà una giornata particolarmente significativa del Festival, con due nuovi incontri che promettono di catalizzare l’attenzione dei visitatori. Il compositore e pianista Giovanni Allevi salirà sul palco dell’Auditorium Santa Chiara alle 20.15 per un’esibizione esclusiva. Ospite per la prima volta della rassegna trentina, Allevi dialogherà con la giornalista Nicoletta Carbone in un’intervista-performance intitolata “Abitare la speranza. Quando la Musica attraversa il dolore e apre all’Infinito. Le speranze dei giovani in dialogo tra parole e musica”. Durante l’incontro, il musicista alternerà l’esecuzione di composizioni originali con riflessioni personali, condividendo il suo straordinario percorso di rinascita dalla malattia e illustrando come la musica possa trasformare la sofferenza in espressione artistica.
Nel pomeriggio della medesima giornata, presso la Lobby del Muse a partire dalle 16.30, andrà in scena il panel “Robot, animali e foreste: agricoltura resiliente mentre il clima cambia”. L’incontro riunirà tre esperti di levatura internazionale: Riccardo Valentini, ricercatore dell’Università della Tuscia e Premio Nobel per la Pace 2007 quale membro dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change), Mia Canestrini, divulgatrice scientifica e zoologa, e Manuel Catalano, responsabile dell’unità di ricerca NuBots presso l’Istituto Italiano di Tecnologia e specialista nelle tecnologie robotiche applicate ai contesti industriali e agricoli. I tre professionisti affronteranno il tema di come innovazione e tecnologia possano contribuire alla conservazione della biodiversità vegetale e animale, affrontando le criticità del settore agricolo attraverso lo sviluppo di sistemi agricoli maggiormente resilienti di fronte alle trasformazioni climatiche globali.

