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PAB – PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO * «INCENTIVI E MISURE PER IL 2° CASO ABITATIVO A PREZZI ACCESSIBILI»

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14.00 - venerdì 26 giugno 2026

La Giunta provinciale dell’Alto Adige ha approvato due delibere significative nel settore abitativo, su iniziativa dell’assessora provinciale all’Edilizia abitativa Ulli Mair. Questi provvedimenti rispondono alle criticità riscontrate negli ultimi mesi e forniscono sostegni specifici alle zone che soffrono di maggiori difficoltà strutturali.

Con la prima delibera sono stati rivisti gli importi massimi per gli alloggi che possono accedere ai finanziamenti pubblici. Per i singoli, il limite del prezzo di acquisto o dei costi di costruzione è stato aumentato a 651.000 euro, rispetto ai precedenti 490.000 euro. Per i nuclei familiari di due persone, l’incremento raggiunge 728.000 euro, rispetto ai 676.000 euro precedenti. Gli importi per le famiglie più numerose rimangono invariati, poiché non hanno generato difficoltà applicative. Questa correzione consente alla Provincia di adeguarsi alla situazione nei Comuni dove i prezzi immobiliari sono particolarmente elevati, mantenendo al contempo l’obiettivo di impiegare le risorse pubbliche con criterio e di evitare di finanziare proprietà eccessivamente costose. I nuovi limiti trovano applicazione retroattiva alle domande presentate a partire dal 1º febbraio 2026.

Secondo l’assessora Mair, questa misura permette ai giovani, ai single e alle coppie di acquistare oggi un appartamento sufficientemente ampio anche per le esigenze future, evitando il ricorso a costosi interventi di costruzione o acquisizione di nuovi immobili qualora la famiglia si allarghi. La delibera rappresenta un’importante scelta anche dal punto di vista delle politiche familiari.

La seconda delibera si concentra specificamente sui Comuni che affrontano difficoltà strutturali e rischi di spopolamento. A questo proposito, la Giunta ha identificato nove Comuni interessati: Curon Venosta, Lauregno, Martello, Moso in Passiria, Selva dei Molini, Predoi, Proves, San Pancrazio e Tubre.

In questi Comuni il contributo a fondo perduto per l’edilizia abitativa aumenterà del 25 per cento, come già previsto dalla normativa vigente. Tale bonus può essere cumulato con altri incentivi, per un totale massimo del 35 per cento. Attraverso questo intervento mirato, la Provincia sostiene con maggiore incisività i Comuni che contrastano lo spopolamento e crea incentivi concreti affinché i cittadini rimangono sul territorio e investono in nuove costruzioni.

I Comuni strutturalmente svantaggiati e a rischio spopolamento disporranno inoltre di una maggiore flessibilità nella destinazione degli alloggi di nuova costruzione a favore dei residenti. Anziché vincolare interamente le nuove zone edificabili a questo scopo, il rispettivo Consiglio comunale potrà stabilire che almeno il 60 per cento sia destinato ad alloggi per i residenti. Questa facoltà era già presente nella legge provinciale Territorio e Paesaggio, ma con la decisione odierna della Giunta diventa concretamente praticabile.

La classificazione dei Comuni come strutturalmente svantaggiati e a rischio di spopolamento si fonda su criteri predefiniti, incluso lo sviluppo demografico registrato negli anni recenti. Il progetto di delibera aveva precedentemente ricevuto una valutazione positiva dal Consiglio dei Comuni.

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