Di Luca Franceschi
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Il deputato di AVS Angelo Bonelli critica duramente le recenti affermazioni del ministro Pichetto Fratin sulla questione nucleare. In un’intervista al Corriere della Sera, il ministro ha dichiarato che la bocciatura dell’emendamento presentato da AVS, volto a escludere esplicitamente il nucleare per fini militari, è giustificata dal fatto che “ci sono ricerche che possono essere collegate alla difesa e non in un’ottica offensiva”.
Bonelli definisce queste dichiarazioni come “gravissime” e le interpreta come un ulteriore segnale dell’ambiguità che caratterizzerebbe l’atteggiamento del governo Meloni nei confronti della questione nucleare. Per il deputato, il vero motivo di preoccupazione risiede proprio nel riferimento del ministro a ricerche connesse alla difesa.
Il parlamentare sottolinea come sia necessaria una chiarificazione immediata da parte del governo, in particolare dal ministro della Difesa Crosetto. La questione centrale riguarda l’eventuale conduzione in Italia di attività di ricerca relative a sistemi d’arma nucleari classificati come “difensivi”. Bonelli ribadisce un principio fondamentale: un’arma nucleare, per sua natura e capacità distruttiva, non può essere considerata uno strumento difensivo.
Per questa ragione, Bonelli annuncia l’intenzione di presentare un’interpellanza al ministro della Difesa con l’obiettivo di ottenere dal governo risposte chiare e definitive. In particolare, chiede al governo di confermare o smentire le affermazioni di Pichetto Fratin e di fornire dettagli sulle attività di ricerca attualmente in corso nel territorio nazionale in questo ambito.
In chiusura del suo intervento, Bonelli richiama l’insegnamento di Papa Leone, secondo il quale la sicurezza non viene costruita attraverso le armi e i muri, bensì tramite la pace e la cooperazione tra i popoli. Un messaggio, secondo il deputato, che il governo attuale farebbe bene a prendere seriamente in considerazione.
