La Giunta provinciale dell’Alto Adige ha approvato la proroga fino al 2028 dei criteri per gli interventi straordinari a favore dei servizi di vicinato nelle zone rurali. La decisione, presentata dal vicepresidente e assessore provinciale allo Sviluppo economico Marco Galateo, introduce importanti modifiche volte a rafforzare il sostegno agli esercizi commerciali che garantiscono servizi essenziali nelle località periferiche della provincia. Sebbene la scadenza degli attuali criteri fosse prevista per il 31 dicembre 2026, l’amministrazione ha ritenuto opportuno intervenire già ora per adeguare tempestivamente gli strumenti di sostegno ai cambiamenti che stanno interessando il settore. Per questo motivo i nuovi criteri troveranno applicazione già per le domande presentate a partire dal 1° gennaio 2026.
“Con questo provvedimento vogliamo dare risposte concrete alle esigenze delle imprese che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali nei piccoli centri e nelle frazioni più periferiche”, sottolinea il vicepresidente Galateo. “Le modifiche nascono da un percorso di confronto con il territorio e le associazioni di categoria attraverso la Piattaforma Economia. Abbiamo ascoltato le esigenze del settore, traducendole in misure che renderanno gli aiuti più accessibili ed efficaci”.
Tra le principali novità figura l’innalzamento del limite massimo del volume d’affari medio annuo ai fini IVA realizzato negli ultimi tre anni, che passa da 450.000 a 600.000 euro. Una modifica che consentirà a un numero maggiore di esercizi di accedere alle agevolazioni, evitando l’esclusione di attività che, pur svolgendo un’importante funzione di servizio, superano di poco la soglia attualmente prevista.
Viene inoltre rafforzato il sostegno alla continuità delle attività commerciali attraverso l’equiparazione del contributo per la successione di un esercizio di vicinato a quello previsto per una nuova apertura. In entrambi i casi l’agevolazione potrà raggiungere i 20.000 euro, mentre per il mantenimento di un esercizio finanziario il contributo massimo è stato aumentato fino a 16.000 euro.
“Il commercio di vicinato svolge una funzione che va ben oltre l’aspetto economico: significa mantenere vivi i nostri paesi, garantire servizi ai cittadini, soprattutto alle persone anziane, e contribuire alla coesione sociale delle comunità. Per questo è fondamentale continuare ad investire in questo settore”, conclude Galateo.

