(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
“Sono gravi le affermazioni del deputato del M5s, Alfonso Colucci. È inammissibile il suo tentativo di falsificare il contenuto della testimonianza resa oggi dall’imprenditore Giovanni Buini. Colucci asserisce in un comunicato stampa che le mascherine prodotte da Buini non avessero certificazione idonea e che la struttura commissariale non avrebbe dato corso alla commessa per tale ragione. Una circostanza che non ha alcuna prova, anzi è proprio la struttura commissariale che nelle comunicazioni non cita questa ipotesi.
La fantasia di Colucci non ribalterà quanto emerso: l’imprenditore ha infatti confermato l’idoneità dei dispositivi sanitari proposti alla struttura commissariale di Arcuri. D’altronde, inventarsi ricostruzioni false è forse l’unico modo per non rispondere alle evidenze.
Come spiega il Movimento 5 Stelle quanto raccontato da Buini? I campioni della trasparenza come spiegano che un uomo vicino a Giuseppe Conte fosse coinvolto e firmasse contratti legati agli acquisti della struttura commissariale?
Come spiegano che a seguito della revoca da parte del Buini del mandato a due esponenti legati a Giuseppe Conte, cioè gli avvocati Esposito e Di Donna, in forza del quale questi avrebbero incassato una percentuale sulle mascherine fornite, la struttura commissariale comunicava allo stesso Buini la revoca dell’ordine di mascherine per ‘sopravvenute mutate esigenze della struttura commissariale’?
Non è un atto ritorsivo questo? Non è un atto ritorsivo il fatto che la struttura commissariale, dopo la revoca del mandato, ha chiesto a Buini anche il ritiro delle 500 mila mascherine già consegnate? È un atto ritorsivo che Arcuri abbia bloccato anche la vendita di mascherine da Buini a Federfarma?
Soprattutto, il Movimento 5 Stelle spieghi agli italiani che, da quanto sta emergendo, qualcuno vicino a Giuseppe Conte faceva affari mentre l’Italia combatteva la pandemia, stipulando contratti di consulenze con aziende che proponevano mascherine”.
Così in una nota la deputata Alice Buonguerrieri, capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Covid.
