Di Luca Franceschi
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Il Governo Meloni ha ribadito in sede europea la necessità di sospendere il sistema di scambio di quote di emissione (ETS), chiedendo interventi urgenti per contenere i prezzi dell’energia. Durante l’ultimo Consiglio europeo, a fronte dell’aggravarsi della situazione nel Medio Oriente, la Commissione è stata incaricata di elaborare misure mirate alla riduzione dei costi energetici e di coordinare con gli Stati membri soluzioni nazionali temporanee. L’Esecutivo di Bruxelles ha accolto la richiesta italiana impegnandosi a presentare una revisione complessiva del sistema ETS.
Il contesto geopolitico e economico europeo è profondamente mutato negli ultimi tempi, rendendo fondamentale correggere gli aspetti più critici per salvaguardare la competitività dell’industria italiana ed europea. La prolungata crisi mediorientale e le difficoltà nei transiti dello Stretto di Hormuz e di Bab El Mandeb rischiano di compromettere la produttività continentale attraverso un incremento insostenibile dei costi energetici. In questa prospettiva, la politica ha il compito di raccogliere le preoccupazioni delle imprese e portarle all’attenzione dell’Unione Europea.
Per l’Italia, raggiungere livelli di costo dell’energia sostenibili rappresenta una priorità assoluta. Altrettanto importante è procedere verso una semplificazione del quadro normativo energetico, riducendo i tempi burocratici necessari all’autorizzazione degli impianti, sia quelli legati alle fonti rinnovabili che quelli di natura strategica.
Parallelamente, emerge con crescente chiarezza la necessità di rafforzare gli strumenti di protezione della competitività dell’industria europea, considerato il concreto rischio di delocalizzazione produttiva verso altre aree geografiche. Meccanismi come il CBAM (Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere) rappresentano un orientamento corretto, ma necessitano di un’implementazione effettiva e coerente con gli obiettivi di politica industriale, evitando che diventino mere manifestazioni di ideologia ambientalista. È indispensabile che le aziende europee siano coinvolte attivamente nella loro realizzazione pratica e nella loro operatività sul territorio.
Queste considerazioni sono state esposte dal senatore di Fratelli d’Italia Giulio Terzi durante l’audizione del Commissario europeo per il clima e la crescita pulita Wopke Hoekstra, svoltasi in commissioni congiunte del Senato e della Camera della Repubblica.
