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CONSIGLIO PROVINCIALE TRENTO * CALENDARIO LAVORI: « DA DOMANI TRE GIORNI DI AULA, IN PRIMO PIANO LA RIFORMA DELLE COMUNITÀ (SENZA TEMPI CONTINGENTATI) »

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12.58 - lunedì 27 giugno 2022

I lavori del Consiglio provinciale in programma fino a giovedì 30 giugno. Da domani in aula la riforma delle Comunità in aula senza tempi contingentati. ”

In allegato, l’ordine del giorno. il regolamento proposto e gli emendamenti al ddl Gottardi.
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​​​​​​​​I lavori dell’ultima sessione mensile del Consiglio provinciale che il presidente Kaswalder ha convocato in aula da martedì 28 a giovedì 30 giugno, si apriranno con il punto dedicato alla modificazione del regolamento interno riguardante l’articolo 34 ter “Utilizzo delle tecnologie per lo svolgimento delle sedute” (vedi allegato). Si passerà poi all’esame delle interrogazioni a risposta immediata. Torna quindi ancora una volta all’ordine del giorno l’elezione suppletiva del vicepresidente del Consiglio provinciale cui si accompagneranno la presa d’atto delle dimissioni del consigliere Cia da componente effettivo della Prima Commissione permanente e la conseguente nomina sostitutiva.

Il punto più importante da discutere.

Dopo la successiva sospensione, preannunciata ai capigruppo da Vanessa Masè (La Civica), dell’esame del disegno di legge da lei proposto per modificare la legge elettorale aggiungendo la possibilità di esprimere una terza preferenza alle due attualmente consentite, il Consiglio provinciale inizierà la discussione del principale provvedimento in programma in questa sessione: il disegno di legge n. 145/XVI, “Riforma delle comunità: modificazioni della legge provinciale 16 giugno 2006, n. 3 (Norme in materia di governo dell’autonomia del Trentino), e della legge provinciale per il governo del territorio 2015”, proposto dalla Giunta con l’assessore agli enti locali Mattia Gottardi e già approvato dalla Prima Commissione. Per l’esame di questo testo non sono previsti tempi contingentati.

Tutti gli altri disegni di legge.

Sono molti gli altri disegni di legge che il Consiglio ​​è chiamato ad esaminare in base all’ordine del giorno (allegato) definito dai capigruppo. Si tratta, nell’ordine

del disegno di legge n. 111/XVI “Modificazioni della legge provinciale sulla scuola 2006 relative agli ambiti territoriali”, proponente cons. Masè, già approvato in Commissione;

del disegno di legge n. 25/XVI “Modificazioni della legge provinciale sul benessere familiare 2011, in materia di equiparazione del trattamento di maternità tra il pubblico impiego e il settore privato, nonché di sostegno alla fruizione del congedo parentale”, proposto da Ugo Rossi (Misto-Anzione) quand’era del Patt;

del disegno di legge n. 89/XVI​ “Modificazioni della legge sui referendum provinciali 2003: introduzione del voto per corrispondenza, della raccolta delle firme elettronica, dell’opuscolo informativo e rinvio del voto referendario previsto per il 2021”, proposto da Alex Marini (Misto-5 Stelle, respinto in Commissione);

del disegno di legge n. 34/XVI​ “Inserimento dell’articolo 10 bis nella legge provinciale 12 dicembre 2011, n. 15 (Promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile per la prevenzione del crimine organizzato): istituzione dell’osservatorio per il contrasto alla criminalità organizzata e mafiosa e per la promozione della trasparenza e della cittadinanza consapevole”, sempre proposto da Marini (respinto in Commissione);

del 95 di Lucia Coppola (Misto-Europa Verde) per l’educazione all’ambiente nella scuola (respinto in Commissione);

del ddl 84 di Lorenzo Ossanna (Patt) per rendere possibile l’utilizzo temporaneo dei fabbricati agricoli come foresterie nelle quali ospitare i lavoratori stagionali (approvato in Commissione);

della prima proposta di progetto di modificazione dello Statuto presentata da Alex Marini (Misto-5 Stelle) per permettere di finanziare con i trasferimenti di fondi statali le politiche delle autonomie locali (approvata in Commissione);

della seconda proposta di progetto di modificazione dello Statuto presentata da Marini in materia di partecipazione popolare e di politiche fiscali delle autonomie locali (respinta in commissione);

del ddl 71 proposto da Marini per estendere la difesa civica in ambito sanitario e a tutela dei diritti degli anziani (respinto in Commissione).

Troviamo quindi due provvedimenti proposti per aggiornare la normativa provinciale sulle attività culturali:

il disegno di legge n. 56/XVI, “Modificazioni della legge provinciale sulle attività culturali 2007”, proposto da Luca Zeni del Pd e respinto in Commissione;

e il disegno di legge n. 138/XVI, “Revisione della disciplina sulle politiche culturali della Provincia: modificazioni della legge provinciale sulle attività culturali 2007 e della legge provinciale 11 novembre 2015, n. 17 (Agevolazioni fiscali in materia di promozione di attività culturali del Trentino, di valorizzazione del patrimonio culturale e del paesaggio trentino)”, proposto dalla Giunta con l’assessore Mirko Bisesti, approvato in Commissione.

Conclude la serie il testo unificato già approvato in Commissione dei due disegni di legge, il 125 proposto da Claudio Cia e il 131 della Giunta firmato dall’assessora Stefania Segnana, che vieta l’utilizzo della catena per i cani e per tutti gli altri animali d’affezione. ​

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