La Giunta provinciale trentina ha approvato gli indirizzi operativi per la promozione dell’Attività Fisica Adattata (AFA), su proposta dell’assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina. Si tratta di un provvedimento che intende strutturare percorsi motori rivolti a persone con patologie croniche stabilizzate, creando una rete tra sanità, ricerca e territorio.
L’assessore Tonina sottolinea l’importanza di modificare l’approccio alla salute partendo dalla prevenzione e dai corretti stili di vita. “La prevenzione e la salute non si tutelano solo all’interno degli ospedali o degli ambulatori, ma si costruiscono giorno per giorno nelle scelte dei cittadini, nei luoghi di vita e di lavoro” dichiara Tonina. Secondo l’assessore, investire oggi sul movimento e gli stili di vita, soprattutto per chi convive con patologie croniche, rappresenta l’unico modo per garantire la sostenibilità del sistema sanitario e il benessere futuro.
L’AFA consiste in programmi di esercizi fisici di gruppo non sanitari, ma specificamente calibrati sulle condizioni funzionali di persone con patologie croniche clinicamente controllate e stabilizzate o con disabilità fisiche. I corsi si svolgeranno in strutture extra-sanitarie sotto la supervisione di professionisti qualificati, con l’obiettivo di migliorare il benessere psico-fisico, favorire la socializzazione e ricondizionare l’organismo, specialmente al termine di un ciclo riabilitativo.
Il provvedimento recepisce le più recenti linee di indirizzo del Ministero della Salute, comprese quelle del 2024 focalizzate sulle patologie muscolo-scheletriche, che identificano l’attività fisica come uno strumento terapeutico vero e proprio.
L’atto affida formalmente all’Asuit il compito di avviare il progetto AFA sul territorio. Per realizzarlo in modo capillare ed efficiente, l’Azienda sfrutterà i canali di collaborazione strategica definiti con l’Università degli Studi di Trento e gli enti del sistema provinciale della ricerca e dell’innovazione. Le tecnologie digitali svolgeranno un ruolo importante nell’orientamento e nell’accesso dei cittadini a questi percorsi.
Gli indirizzi operativi si concentrano sulla chiara identificazione dei requisiti che caratterizzano l’AFA rispetto alla normale attività motoria o alla riabilitazione sanitaria. Previsto inoltre l’individuazione rigorosa delle categorie di destinatari e dei relativi programmi di esercizio fisico idonei, nonché la mappatura della rete di tutti gli attori del sistema provinciale – dai medici di medicina generale agli specialisti, fino alle strutture idonee sul territorio – per garantire un percorso fluido e sicuro.

