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PAT * «SPERIMENTAZIONE NUCLEI RSA A MINOR FABBISOGNO, PARTE LA NUOVA FASE ASSISTENZIALE»

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14.51 - venerdì 3 luglio 2026

Offrire risposte più flessibili e vicine ai bisogni reali delle persone anziane, ottimizzando al contempo l’uso delle risorse e dei posti letto disponibili. Con questo obiettivo la Giunta provinciale ha approvato l’avvio di una sperimentazione biennale per una nuova tipologia di assistenza: i nuclei RSA a minor fabbisogno assistenziale. Si tratta di un nuovo modello – elaborato da un gruppo di lavoro composto da Provincia, ASUIT, gestori delle strutture e Spazio Argento – pensato per quegli anziani non autosufficienti che, pur avendo necessità di una residenzialità protetta, non richiedono l’intensità di cure sanitarie di una RSA tradizionale.

L’assessore alla salute e politiche sociali, Mario Tonina, sottolinea che i dati evidenziano una costante crescita della richiesta di residenzialità sociosanitaria. L’incremento di 100 posti introdotto nel 2025 ha permesso di intervenire con maggiore tempestività nelle situazioni più gravi, ma non è ancora sufficiente a soddisfare l’intera domanda di coloro che presentano un minore bisogno sociosanitario. Per questa ragione, la Provincia ha deciso di adattare degli spazi delle RSA disponibili e trasformarli, partendo proprio da quei territori dove sussiste una maggiore necessità di posti letto per la popolazione anziana. Il cambiamento demografico in corso, caratterizzato dall’invecchiamento della popolazione e dalla denatalità, richiede una riprogettazione dei servizi per il futuro. La sperimentazione nasce da un percorso di ascolto del territorio condotto visitando personalmente le strutture trentine per ascoltare i gestori, gli operatori e le famiglie.

Nella fase iniziale della sperimentazione, i nuovi posti letto saranno attivati all’interno delle RSA in spazi dedicati e distinti, con nuclei composti da almeno 5 posti letto.

La sperimentazione avrà una durata di due anni, dal 1° ottobre 2026 al 30 settembre 2028, e metterà a disposizione 48 posti letto complessivi distribuiti in otto diverse realtà locali. A Rovereto, la Casa Sacra Famiglia metterà a disposizione il nucleo più numeroso, con 10 posti dedicati. A Pergine Valsugana, l’APSP S. Spirito Fondazione Montel attiverà 6 posti, con avvio previsto al 1° gennaio 2027 per consentire il completamento di alcuni lavori di ristrutturazione. Ad Arco e Brentonico, le rispettive APSP parteciperanno al progetto mettendo a disposizione 6 posti ciascuna. A Trento, Lavis, Malè e Predaia, le APSP di questi territori attiveranno ciascuna un nucleo da 5 posti.

Per sostenere l’avvio del progetto nell’anno 2026, la spesa complessiva stimata a carico del servizio sanitario provinciale è di 218.270,70 euro. Per ogni posto letto occupato verrà erogata alle strutture una tariffa giornaliera di 53,77 euro.

L’intero progetto sarà costantemente seguito e monitorato da un team specialistico per valutare l’efficacia del servizio e studiare l’eventuale estensione del modello a tutta la rete provinciale.

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