(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Reputo assurdo e grave che il ministro della Salute Schillaci, a seguito del durissimo rapporto GIMBE che ha criticato apertamente gli effetti nefasti del decreto Liste d’attesa, prenda le distanze dai dati negativi emersi, scaricando addirittura la colpa sulle Regioni, accusandole di non impegnarsi a sufficienza nel monitoraggio.
È troppo facile addossare il fallimento alle Regioni quando la responsabilità primaria è dello Stato.
A tal proposito, ho depositato un’interrogazione, affinché si abbiano chiarimenti e si prendano provvedimenti concreti.
Ho evidenziato criticità nella Piattaforma Nazionale delle Liste di Attesa, con dati poco comprensibili e bassi tassi di accettazione delle prime disponibilità.
Inoltre, urge migliorare la trasparenza, fornendo una chiara guida per segnalazioni, e affrontare la ‘coda invisibile’ di pazienti in attesa, richiedendo tempistiche chiare per i decreti attuativi.
Il diritto alla salute dei cittadini non può essere sacrificato e gli interventi devono essere immediati e risolutivi.
Ci aspettiamo risposte concrete dal ministero, ricordando che non basta incrementare i controlli se, nel contempo, il governo definanzia per ben 17,5 miliardi di euro la sanità pubblica, spingendo verso una sua privatizzazione, e non adegua i LEA.
Peraltro, eccedere nei controlli spesso crea una ridondanza di passaggi e un ulteriore rallentamento della macchina burocratica, sottraendo personale dalle attività utili.
Diventa una strategia per oltrepassare le responsabilità, poiché se si attribuisce la colpa a un singolo, si conserva lo status quo, esonerando il sistema da una critica costruttiva.
Più lungo sarà il processo di verifica, maggiori saranno i passaggi ed inevitabilmente si rischieranno errori materiali lungo il cammino”, ha dichiarato la senatrice del Movimento 5 Stelle Vincenza Aloisio.
