SINDACATI FERROVIE * SCIOPERO TRENTINO-ALTO ADIGE: 22 LUGLIO DALLE 10.01 ALLE 17.59, INCROCIA LE BRACCIA IL PERSONALE MOBILE DI TRENITALIA (MACCHINISTI, CAPI TRENO, TECNICI COMMERCIALI)

Ormai da tempo l’impegno delle scriventi organizzazioni sindacali è rivolto a tematiche che riteniamo di fondamentale importanza nel modo del lavoro e cioè salute e sicurezza.

Aspetti che, per quanto concerne il mondo ferroviario, in particolare nel trasporto pubblico e non solo, non hanno ricadute per i soli lavoratori operanti a bordo treno, ma inevitabilmente si ripercuotono sui viaggiatori, ed innumerevoli sono malauguratamente i fatti di cronaca a cui potremmo fare riferimento e che, purtroppo, ci danno ragione.

La vertenza che ha già visto consumare due scioperi, uno a settembre e l’altro a dicembre dello scorso anno sulle aggressioni a bordo treno, purtroppo non ha trovato ancora la giusta soluzione.

Inoltre, dopo vari incontri con i responsabili aziendali nei quali si sono sottoscritti accordi finalizzati a migliorare la situazione relativa alla sicurezza, al pronto soccorso in linea, alle questioni logistiche, alla mancanza di personale, finora non sono stati rispettati.

Siamo a richiedere pertanto, non solo all’azienda, ma anche alle Istituzioni, maggiore sicurezza per il personale che opera sui treni, tramite strumenti tecnologici ed interventi mirati anche sull’organizzazione del lavoro per cui venga salvaguardata la salute anche adeguando tutti quegli aspetti logistici in modo da permettere al personale di recuperare le energie psico-fisiche in maniera consona.

Il personale ormai da anni opera sotto organico e troppo poche sono le assunzioni, a malapena in grado di fronteggiare gli stati di quiescenza.
Se a questo aggiungiamo la poca trasparenza circa il numero dei candidati che hanno presentato domanda, quanti di essi sono stati chiamati ai colloqui e, pur avendo i requisiti, non si conoscono i principi della loro esclusione , la vicenda diventa inquietante.

Le aziende hanno le loro responsabilità, ma certo è che tutti quei prerequisiti imposti, in particolare per la Provincia di Bolzano (proporzionale etnica e bilinguismo), ed applicati rigidamente esclusivamente nel mondo del trasporto e soltanto per alcune aziende (Trenitalia prima su tutte), hanno creato una situazione di stallo che dura da anni e, quindi, avrebbe la necessità di una rivisitazione sostanziale, in particolare ove è comprovato che nonostante il tentativo di reclutamento fatto territorialmente, non si presentino candidati idonei.

Deroghe sono state fatte nel mondo della sanità per cui riteniamo che le carenze strutturali nel mondo dei trasporti non vadano assolutamente sottovalutate. Il rovescio della medaglia è che si rischia che poi la medesima produzione venga spostata in quelle province/regioni ove non vengono richiesti tali vincoli di assunzione, tutto e solo a discapito dei giovani disoccupati della nostra Regione.

Quello delle scriventi quindi è un lavoro a tutto campo, con proposte e richieste ben precise, per il quale pretendiamo impegni e risposte concrete innanzitutto dalle aziende e certo anche dalle Istituzioni.

L’astensione dal lavoro sarà dalle ore 10.01 alle ore 17.59 e riguarderà tutti i treni di Trenitalia circolanti in regione fino a Verona e Bassano. Sono esclusi dallo sciopero i treni Eurocity da e per Monaco, le frecce da e per Roma e i treni regionali di Sad e Trentino Trasporti.