SANIFONDS TRENTINO * BILANCIO BIENNALE FONDO: ” VERSO IL TRAGUARDO DEI 40 MILA ISCRITTI, ADESIONE IN MASSA DEI DIPENDENTI FBK, FEM E SCUOLE PARITARIE “

 

Sanifonds Trentino si avvicina alla quota di 40mila iscritti. Raddoppia così il numero delle persone che beneficiano delle prestazioni sanitarie integrative nell’arco di poco più di due anni. Il risultato è da ascrivere soprattutto all’ingresso del personale delle Fondazioni di Ricerca Bruno Kessler (Fbk) ed Edmund Mach (Fem), e alle recenti sottoscrizioni del personale di 9 scuole paritarie trentine, della sezione trentina della Croce Rossa, della Federazione provinciale delle Scuole Materne e dell’azienda Costerplast. In merito, appare significativo quanto accaduto in Fbk e Fem, dove le adesioni al fondo hanno superato il 99% degli aventi diritto.

Anche sul fronte dei rimborsi, all’indomani della chiusura della prima finestra, prevista per il 21 settembre scorso, i dati mostrano un aumento significativo dell’attività del fondo, con oltre un milione e mezzo di euro erogati a favore degli iscritti, a fronte di oltre 9.000 richieste (con un incremento del 45% rispetto allo scorso anno). Si consolida la natura integrativa, e mai sostitutiva, rispetto al Servizio Sanitario Provinciale: il 76% per cento delle richieste gestite da Sanifonds riguarda prestazioni integrative del Servizio Sanitario Provinciale, quali cure dentarie o lenti correttive, oppure ambiti sanitari in cui la spesa privata risulta particolarmente elevata, come cure fisiche, nutrizione, psicoterapia.

L’affermazione del fondo integrativo sul panorama locale, supportata dai nuovi strumenti di comunicazione on line messi in campo, è dimostrata dal sempre crescente interesse verso il modello Sanifonds.

«Il sito internet del fondo – come ha avuto modo di affermare il direttore Alessio Scopa – è stato visitato, dal lancio, da oltre 103mila persone, due volte e mezzo il numero stesso dei nostri iscritti, mentre al modello della sanità integrativa territoriale guardano numerose altre Regioni, tanto è vero che nell’Accordo del marzo scorso in tema di autonomia firmato da Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna si fa esplicito riferimento all’istituzione di fondi sanitari integrativi regionali”.

Tra le principali prospettive future sul fronte dei comparti privati, vi è la possibile integrazione con il fondo Sia3 dei lavoratori trentini dell’artigianato, un’operazione per cui la contrattazione risulta attualmente a livello avanzato.

«Le organizzazioni sindacali e l’Associazione artigiani stanno lavorando con determinazione – nota il presidente Paolo Burli – al rilancio del progetto di integrazione fra Sanifonds e il fondo degli artigiani Sia3, che consentirebbe una più efficace copertura dei cosiddetti “grandi rischi” (quali la non autosufficienza) e realizzerebbe l’alleanza tra i due principali fondi sanitari bilaterali del Trentino».

 

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