PAT * INAUGURAZIONE CASERMA VIGILI DEL FUOCO IN VAL DEI MOCHENI: ROSSI, ” AUTONOMIA E RESPONSABILITÀ DEI VIGILI DEL FUOCO TRENTINI “

Stamattina l’inaugurazione della nuova Caserma in val dei Mocheni, quindi il convegno del Distretto di Mezzolombardo, al quale è intervenuto anche l’assessore Zeni. “Autonomia e responsabilità dei vigili del fuoco trentini”: il presidente Rossi a Spormaggiore e Fierozzo.

 

 

Mattinata interamente dedicata ai Vigili del Fuoco, oggi, con un duplice appuntamento: prima l’inaugurazione della nuova caserma e del centro polifunzionale del Comune di Fierozzo, in valle dei Mocheni, poi il convegno distrettuale a Spormaggiore.

Protagonisti loro, i vigili trentini, cuore e anima della comunità: decine e decine di volontari che ogni giorno dedicano una parte del proprio tempo per rendere sicuro il nostro territorio.

Ma procediamo con ordine: “Tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza verso queste persone che anche quando non indossano la divisa sono sempre pronti e disponibili ad aiutare chi ha bisogno”, con queste parole stamattina il presidente Ugo Rossi ha salutato la comunità di Fierozzo e il sindaco Luca Moltrer, durante la cerimonia per l’inaugurazione della nuova opera polifunzionale che riunisce la caserma e una sala conferenze per 200 persone. Presenti tutti i vigili del fuoco di Fierozzo, con il comandante Stefano Pompermaier, molti volontari del Distretto di Pergine e le locali autorità, fra cui i consiglieri Lozzer e Kaswalder.

In tarda mattinata, poi, l’intervento del presidente della Provincia, affiancato dall’assessore alla salute, politiche sociali e sport Luca Zeni, al convegno distrettuale di Spormaggiore, che ha riunito i vigili del fuoco volontari del Distretto di Mezzolombardo.

“I Vigili del Fuoco dimostrano ogni giorno il valore dell’Autonomia, che è appartenenza al nostro Trentino ma anche solidarietà – ha sottolineato il presidente Rossi a Spormaggiore – .

Essere autonomi non vuol dire essere più bravi degli altri o costruire confini, significa essere consapevoli che ciascuno di noi è chiamato a uno sforzo in più che è quello dell’autogoverno. Voi vigili lo fate in modo straordinario, ci dimostrate ogni giorno che essere abitanti e cittadini di una Provincia autonoma comporta una grande responsabilità”.

A Spormaggiore, accanto al presidente della Provincia e all’assessore provinciale Zeni, vi erano il sindaco del Comune Mirco Pomarolli che nel ricordare l’intervento in Emilia per il terremoto ha evidenziato come in Trentino vi siano “la cultura e la tradizione del volontariato”, il comandante Walter Malfatti e l’ispettore distrettuale Matteo Cattani, che sta per lasciare l’incarico dopo un lungo servizio: “E’ stato un onore rappresentarvi, mi avete arricchito”; presenti anche il presidente della Federazione dei Corpi Vigili del Fuoco Volontari Tullio Ioppi”, nonché il vicepresidente del Consiglio regionale Ossanna, il consigliere provinciale Viola e i sindaci del Distretto.

E soprattutto loro, i volontari di 16 corpi che, giorno dopo giorno, dedicano un po’ del loro tempo alla propria comunità.

La mattinata è iniziata con la sfilata e la deposizione di una corona ai caduti di tutte le guerre, quindi l’alzabandiera e poi le esercitazioni di soccorso e alcune manovre con le scale eseguite in perfetta sincronia da 120 vigili, riprese dall’alto da un drone. Ad accompagnare la manifestazione anche la banda San Valentino di Faver.

Infine la consegna dei diplomi di anzianità ai vigili del fuoco, di cui 3 in servizio da 35 anni premiati con la fiamma d’argento. Fra i presenti anche 12 volontari della Protezione civile di Cevo (Bs), con il sindaco, ospiti del distretto per un corso di formazione antincendio.

Il centro lombardo, infatti, tramite il Fondo dei Comuni confinanti, ha recentemente acquistato un mezzo antincendio con il sostegno appunto della Provincia autonoma di Trento.

Una due giorni di festa, per il centro di Spormaggiore che ieri, alla presenza dell’assessore provinciale Luca Zeni, ha visto l’inaugurazione della caserma dei vigili del fuoco, appena rinnovata, e la benedizione della nuova autobotte, andata ad arricchire la flotta del corpo.