LE IENE * POLEMICA SUL POST DEL “VARICELLA PARTY”, SERVIZIO DI ALICE MARTINELLI – ALLA SCOPERTA DELLE MINIERE INDIANE DI MICA, REPORTAGE DI GAETANO PECORARO

Domenica 6 maggio, in prima serata su Italia 1, nuovo appuntamento con “Le Iene Show”. Conducono Nadia Toffa, Nicola Savino, Andrea Agresti, Giulio Golia e Matteo Viviani.

Tra i servizi della puntata:

– “Domani varicella party per chi lo desidera. Vi aspettiamo alla casa di Milano”. Questo post pubblicato su Facebook da un’attivista del movimento Siamo, del medico Dario Miedico -radiato nei mesi scorsi per le sue posizioni no-vax-, ha scatenato la polemica. Non si sono fatti attendere appassionati botta e risposta fra chi è a favore e chi è contro i vaccini.

E non è mancata nemmeno la reazione dell’assessore alla Sanità della Regione Lombardia, Giulio Gallera, secondo il quale: “La varicella, come il morbillo, è una malattia esantematica che può avere gravissime conseguenze.

Per questo è stata inserita tra quelle per le quali il vaccino è obbligatorio a partire dai nati 2017 e per questo chiunque diffonda la possibilità di epidemia è perseguibile penalmente”.

Si occupa del caso Alice Martinelli che incontra l’autrice del post e il Dott. Fabrizio Ernesto Pregliasco, virologo dell’Università degli studi di Milano.

 

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– Gaetano Pecoraro intraprende un viaggio in India alla scoperta delle miniere di mica, un minerale quasi sconosciuto, eppure molto utilizzato nella vita di tutti i giorni.

La mica è, infatti, presente nei nostri phon, nelle lavatrici, nei ferri da stiro, nelle vernici delle nostre auto o nel dentifricio e molto altro. Ma, soprattutto, è fondamentale per rendere brillanti i nostri cosmetici.

La Iena raggiunge la parte nord- orientale del Paese e si reca nel Jarkhand che, insieme ad un altro stato, quello del Bihar, esporta oltre 125 mila tonnellate di mica ogni anno. Ovvero: il 25% dell’intera produzione mondiale.

In questi due stati, poverissimi, le miniere di mica sono ad oggi uno dei migliori espedienti per la sopravvivenza della popolazione. Secondo le ultime stime di Terre des Hommes, rete di 11 organizzazioni nazionali impegnate nella difesa dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo, sarebbero almeno 20mila i piccoli sotto i 14 anni a lavorare nelle cave.

E, nonostante manchino le aste per la concessione dei terreni, dunque anche i giacimenti che erano stati autorizzati dovrebbero essere fermi, la mica continua ad essere estratta in quantità industriali per essere spedita nel mondo: dalla Cina, all’America fino all’Europa, considerata dagli imprenditori locali, il più grande mercato per il commercio di questo minerale.