FUGATTI-SEGNANA-BINELLI-CATTOI-ZANOTELLI – INTERROGAZIONE * IMMIGRATO ACCUSATO DI ATTI OSCENI IN LUOGO PUBBLICO: ” SE IL MINISTRO NON RITENGA OPPORTUNO PROCEDERE AD UNA REVOCA DEL PERMESSO DI SOGGIORNO “

Interrogazione con risposta scritta – Al Ministro dell’Interno – per sapere. Premesso che:

– diversi quotidiani locali hanno pubblicato in questi giorni la notizia di un immigrato, ripreso da una donna di nascosto con il cellulare alcune settimane fa, mentre compiva atti osceni su una corriera della linea Trento – Canazei;

– il video sarebbe stato poi pubblicato su alcuni social network, suscitando immediatamente scalpore tra i cittadini e creando allarme sociale tra gli stessi;

– quanto successo sulla corriera è stato poi confermato, in modo anonimo, anche da alcuni autisti del mezzo;

– successivamente, grazie alla pubblicazione del video, i Carabinieri di Canazei, dipendenti dalla Compagnia di Cavalese, sarebbero riusciti a risalire al responsabile e lo avrebbero, quindi, denunciato per atti osceni in luogo pubblico;

– sempre secondo quanto riportato dai quotidiani, l’autore dell’atto osceno ripreso nel video sarebbe un cittadino straniero, di nazionalità nigeriana, che vive e lavora in Val di Fassa “con un regolare permesso”;

– lo stesso, una volta rintracciato dalle forze dell’ordine, avrebbe ammesso la propria responsabilità;

– lo straniero sarebbe affetto da problemi psichiatrici ma solo ora, dopo la denuncia, sarebbe in cura presso una struttura di recupero della Provincia di Trento;

– è di tutta evidenza che quanto accaduto sulla corriera che collega Trento a Canazei è un episodio di assoluta gravità, sebbene i Carabinieri di Trento, attraverso le parole del maggiore Enzo Molinari, abbiano cercato di rassicurare la cittadinanza che “non esiste alcun pericolo sociale, le donne non devono avere paura di salire sui mezzi pubblici”;

se quanto riportato dalla stampa e specificato in premessa corrisponda al vero, quale sia il permesso di soggiorno di cui è titolare lo straniero nigeriano denunciato per atti osceni in luogo pubblico e la sua durata, quando gli sia stato rilasciato e, data la gravità dell’accaduto, se non ritenga opportuno procedere ad una revoca dello stesso ai sensi dell’articolo 5, comma 5-bis del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, ed infine quale sia stato l’esito della denuncia.

 

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On. Stefania Segnana
On. Diego Binelli
On. Vanessa Cattoi
On. Maurizio Fugatti
On. Giulia Zanotelli