CONFINDUSTRIA TRENTO * TRENO VERDE DI LEGAMBIENTE: ” ASSOCARTA CHIEDE ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI E REGIONALI IMPEGNI CONCRETI PER LA GESTIONE DEGLI SCARTI DEL PROCESSO DI RICICLO DELLA CARTA “

Treno Verde di Legambiente: Assocarta chiede con urgenza alle amministrazioni locali e regionali impegni concreti per la gestione degli scarti del processo di riciclo della carta.

Si è tenuto oggi, a bordo del Treno Verde di Legambiente, l’evento “Non fermiamo il riciclo della carta” organizzato da Assocarta con il supporto di Confindustria Trento e Comieco.

L’incontro è stato aperto dal Vice Presidente della Sezione Carta e Grafica di Confindustria Trento Alessandro Leto, che ha introdotto il tema della responsabilità delle industrie del settore verso il contesto sociale e ambientale: “Anche sul fronte dei processi produttivi – ha detto – le nostre imprese hanno fatto molto, sia in termini di riduzione dell’impatto delle lavorazioni sia attraverso la condivisione con le comunità delle tecnologie impiegate per ottenere questo risultato.

Ciò dimostra che la presenza industriale è indispensabile per garantire una sostenibile creazione di valore aggiunto sul territorio e contribuire all’innalzamento del livello del benessere di una comunità”.

Moderato da Gabriele Carletti Tgr Rai, l’appuntamento è stato occasione per raccontare la rinnovabilità del materiale carta e il suo riciclo: dal bio-materiale alla raccolta differenziata, al suo re-impiego per produrre nuova carta.

Ogni minuto nel nostro Paese, si riciclano 10 tonnellate di carta, un contributo importante all’economia circolare del Trentino e dell’Italia. La regione rappresenta oltre il 10% della produzione di carta nazionale (specialmente carte grafiche, carta per uso igienico-sanitario e per imballaggio).

“L’industria cartaria italiana ha una forte vocazione al riciclo e la presenza delle cartiere sul territorio permette l’effettivo riciclo della carta evitando un problema di gestione dei rifiuti urbani.

Questo ciclo per funzionare in modo virtuoso ha bisogno di adeguate politiche per la gestione degli scarti del processo. Infatti, per quanto minimo” spiega Massimo Medugno, Direttore di Assocarta “il riciclo genera una piccola parte di scarto dal forte potenziale energetico, che, se gestito correttamente consentirebbe di chiudere il ciclo del riciclo.

Gli scarti derivano dai rifiuti urbani (in rapporto di 1:18) ed è quindi interesse collettivo che siano gestiti al meglio, con il pieno supporto delle amministrazioni locali e regionali”.

“Senza certezze sul recupero degli scarti del riciclo anche il riciclo viene messo in discussione e con esso una parte importante di economia circolare, che non deve essere né inventata né incentivata. Non fermiamo il riciclo della carta per l’incapacità di dare risposte al recupero degli scarti del riciclo da parte delle istituzioni e della politica” conclude Medugno.

Questo in sintesi l’appello che Assocarta porta alle istituzioni salendo sul Treno Verde 2018 in qualità di sponsor sostenitore e fermandosi in quattro stazioni italiane tra cui Trento (oltre a Napoli, Rovigo e Grossetto) ultima tappa dell’iniziativa”.

Ogni anno, a fronte di 4,9 milioni di tonnellate di carte riciclate, l’industria cartaria produce scarti dal processo di riciclo pari a circa 300 mila tonnellate (rapporto 1:18) che derivano principalmente dalla componente urbana della raccolta (3 milioni di tonnellate/6,3 milioni di tonnellate di raccolta nel 2016) con più impurità rispetto alla raccolta presso industrie e attività commerciali.

Eliana Farotto, Responsabile Ricerca e Sviluppo Comieco, ha illustrato le attuali performance della raccolta sul territorio trentino.

Fra le cartiere presenti in Trentino Gruppo Pro-Gest con processo industriale virtuoso del riciclo nel sito produttivo trentino dove si producono carta per imballaggio a partire da 100% di carta da riciclare raccolta sul territorio veneto, dando un forte contributo all’economia circolare della regione.

Roberto Bortolotti Direttore di Amnus Spa di Pergine Valsugana ha invece presentato una buona pratica nella raccolta della carta sul territorio trentino.

L’industria cartaria in Italia:

154 stabilimenti
19.500 addetti diretti
Produzione di 8,9 milioni di tonnellate
Consumo di 4,9 milioni di tonnellate di carta da riciclare
Fatturato di 7 miliardi di Euro (Il fatturato sfiora i 31 miliardi di Euro se consideriamo il cartario nell’ambito della sua filiera più estesa)