(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“La moria di pesci segnalata nella roggia Contarina a Piazzola sul Brenta rappresenta un campanello d’allarme che non possiamo ignorare. Tra i molti effetti della scarsità d’acqua e della siccità c’è anche quello, spesso meno visibile ma altrettanto importante, che riguarda la salute degli ecosistemi acquatici”.
Lo dichiara l’assessore regionale all’Ambiente del Veneto, Elisa Venturini, commentando il ritrovamento di centinaia di pesci morti lungo il corso d’acqua nel territorio padovano.
“I fiumi, le rogge e i canali non sono soltanto infrastrutture che garantiscono l’approvvigionamento idrico per l’agricoltura o altre attività umane. Sono ambienti naturali complessi nei quali vivono pesci, insetti e numerose altre specie che contribuiscono all’equilibrio dell’ecosistema. Quando la disponibilità d’acqua diminuisce in maniera significativa, questi habitat entrano in sofferenza e gli effetti possono diventare evidenti e drammatici come quelli che stiamo osservando in queste ore”.
“La Regione segue con attenzione quanto sta accadendo e monitorerà l’evoluzione della situazione per comprendere con precisione le cause e le dinamiche che hanno portato a questo episodio. L’obiettivo è avere un quadro completo dello stato dei corsi d’acqua e individuare le migliori strategie di gestione della risorsa idrica, affinché sia possibile conciliare le esigenze delle attività umane con la tutela degli ecosistemi che dipendono dall’acqua”.
“Comprendiamo la preoccupazione di cittadini, pescatori e associazioni che quotidianamente vivono e osservano questi ambienti. La tutela della biodiversità acquatica deve essere parte integrante delle politiche di gestione dell’acqua, soprattutto in una fase in cui i cambiamenti climatici e la riduzione delle disponibilità idriche stanno mettendo sotto pressione l’intero sistema ambientale regionale. Per questo continueremo a monitorare attentamente la situazione e a valutare ogni azione utile per salvaguardare il patrimonio naturale dei nostri corsi d’acqua”.
