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REGIONE SARDEGNA * : «VIA ALLA NUOVA FASE DELLA PROGRAMMAZIONE TERRITORIALE: PREVISTI STRUMENTI PER ACCELERARE GLI INTERVENTI, VALORIZZARE GLI INVESTIMENTI REALIZZATI E CREARE NUOVE RETI PER LO SVILUPPO DELLA SARDEGNA»

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15.40 - mercoledì 17 giugno 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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L’assessore della Programmazione e Bilancio, Giuseppe Meloni, ha presentato gli indirizzi della nuova Programmazione Territoriale, illustrando i risultati raggiunti sinora, lo stato di attuazione degli interventi e le nuove linee di azione previste nei territori.

“La nuova fase della Programmazione Territoriale si fonda su un duplice obiettivo: da una parte supportare i territori nel completamento degli interventi ancora in corso, superando ritardi e criticità; dall’altra valorizzare quanto è stato realizzato in questi anni, creando connessioni, servizi e nuove opportunità di sviluppo. Le infrastrutture, i servizi e le progettualità finanziate in questi anni sono un patrimonio importante per la Sardegna: ora stiamo lavorando affinché questi investimenti possano esprimere pienamente il loro potenziale, contribuendo a rendere i territori più attrattivi, competitivi e capaci di rispondere ai bisogni delle comunità. È un percorso che costruiremo insieme agli enti locali e alle forze economiche e sociali, valorizzando le esperienze maturate e rendendo i territori sempre più protagonisti nelle decisioni che riguardano il loro sviluppo”, ha dichiarato l’assessore Meloni.

La Programmazione Territoriale ha sinora coinvolto 26 progetti di sviluppo territoriale, 37 Unioni di Comuni e Comunità Montane e 293 Comuni, mobilitando circa 400 milioni di euro e finanziando 790 interventi. A questi si aggiungono le quattro Strategie per le Aree Interne (SNAI), che interessano 45 Comuni e hanno attivato ulteriori 55 milioni di euro di investimenti.

L’analisi dello stato di attuazione evidenzia un quadro complessivamente positivo: circa il 58 per cento degli interventi risulta concluso o in fase di conclusione, mentre un ulteriore 22 per cento si trova nelle fasi di affidamento o di esecuzione.

La Regione ha inoltre guidato il percorso di attuazione attraverso una significativa attività di ottimizzazione della programmazione che ha portato alla rimodulazione di numerosi interventi e alla sottoscrizione di atti aggiuntivi finalizzati ad aggiornare e rafforzare gli accordi territoriali, prevedendo ulteriori risorse regionali, nazionali e comunitarie, per un totale di 220 milioni di euro.

La nuova strategia si articola lungo tre direttrici principali.

La prima riguarda la ridefinizione progettuale degli interventi della Programmazione Territoriale e della Strategia Nazionale per le Aree Interne. L’obiettivo è affrontare in modo mirato le criticità attuative, supportare i territori nella risoluzione delle problematiche che rallentano la realizzazione delle opere e concentrare le risorse sulle progettualità effettivamente realizzabili. Il percorso prevede strumenti differenziati in base al livello di criticità rilevato, con la possibilità di ridefinire cronoprogrammi, rimodulare interventi o riprogrammare risorse oggi bloccate.

La seconda direttrice introduce una nuova stagione di progetti tematici a scala sovralocale e regionale, pensati per dare valore agli investimenti già realizzati e aumentarne l’impatto. Le nuove linee di intervento riguarderanno il rafforzamento dei servizi essenziali ai cittadini, l’interconnessione sostenibile e la ciclabilità, la gestione innovativa delle strutture culturali, sportive, ambientali e sociali, il sostegno alla progettazione degli enti locali attraverso un fondo dedicato e azioni finalizzate ad accrescere l’attrattività dei territori.

L’obiettivo è favorire una maggiore integrazione tra gli interventi realizzati nei diversi territori, superando logiche frammentate e costruendo reti capaci di generare ricadute economiche, sociali e occupazionali più ampie e durature.

Un capitolo specifico sarà dedicato al Sulcis Iglesiente che entrerà per la prima volta nel percorso della Programmazione Territoriale attraverso un approccio partecipativo e in complementarità con gli strumenti e le risorse già disponibili per l’area.

La nuova fase sarà accompagnata anche da un aggiornamento della governance territoriale, coerente con il nuovo assetto istituzionale regionale. Le Unioni di Comuni continueranno a svolgere un ruolo centrale nel coordinamento operativo mentre Province e Città metropolitane saranno chiamate a rafforzare il livello di coordinamento strategico, con l’obiettivo di migliorare l’integrazione delle politiche territoriali e la capacità di programmazione.

Dopo il confronto con il partenariato istituzionale ed economico-sociale, il percorso proseguirà nelle prossime settimane con la presentazione della strategia ai territori, l’approvazione degli indirizzi operativi e l’avvio delle prime azioni previste dalla nuova Programmazione Territoriale.

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