Di Luca Franceschi
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La parlamentare Ouidad Bakkalì, eletta nelle liste del Partito Democratico, ha condiviso pubblicamente alcuni degli insulti ricevuti sui social network in seguito alla sua partecipazione alla manifestazione di sabato scorso contro la remigrazione, evento al quale hanno aderito decine di migliaia di cittadini antifascisti. I commenti offensivi, che ammontano a quasi 14mila, contenevano un misto di razzismo, misoginia, ignoranza e odio senza fondamento.
Durante il suo intervento, la parlamentare ha rivolto critiche a coloro che ha definito “soldati di pezza di un generale accecato dal testosterone e dal proprio ego”, mantenendo la dignità che ha dimostrato sin qui durante il suo mandato. Bakkalì si è infatti distinta per il suo impegno concreto sui temi dei diritti umani e della giustizia internazionale.
La deputata è stata tra coloro che nei momenti di maggiore gravità si è recata al valico di Rafah tentando di accedere a Gaza, e ha compiuto numerosi viaggi in Palestina per documentare e denunciare la situazione umanitaria. La sua scelta di dedicarsi alla politica come forma di servizio alla Costituzione rappresenta un approccio radicalmente diverso da quello di altri parlamentari che ricercano visibilità attraverso posizioni xenofobe.
Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea esprime piena vicinanza e solidarietà alla parlamentare, unendosi alla richiesta di molte donne e uomini nel Paese di costruire una realtà politica e sociale profondamente diversa da quella promossa da chi, come alcuni generali contemporanei, appare completamente privo di onore.
