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REGIONE EMILIA-ROMAGNA * :«PIÙ LAVORO IN APPENNINO: INCENTIVI ALLE ASSUNZIONI NELLE IMPRESE DEI COMUNI MONTANI»

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13.00 - martedì 21 luglio 2026

(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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Un sostegno concreto e incentivi alle imprese dei territori della montagna e delle aree interne che tutelano e difendono il lavoro. Con l’obiettivo di creare occupazione stabile e di qualità. È in corso di definizione un bando regionale da 2 milioni di euro che metterà a disposizione contributi a fondo perduto per chi assumerà lavoratori inoccupati e disoccupati. Una misura che la Regione Emilia-Romagna ha illustrato questa mattina a Silla, nell’Appennino bolognese, nel corso di un’assemblea pubblica.

La Regione e la Città metropolitana di Bologna rispondono così all’appello lanciato alcuni giorni fa dai sindacati, partecipando a una nuova occasione di confronto, aperto a tutta la cittadinanza, in cui condividere le idee e definire un percorso operativo sullo sviluppo industriale dell’Appennino. Presenti il presidente della Regione, Michele de Pascale, il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e il capo di Gabinetto del sindaco metropolitano e delegato al Lavoro, Stefano Mazzetti.

“La montagna è per noi strategica e vogliamo creare le condizioni perché diventi veramente attrattiva e competitiva per chi già ci vive o fa impresa, o per chi pensa di trasferirsi qui- affermano il presidente de Pascale e il vicepresidente Colla-. Condividiamo le proposte delle organizzazioni sindacali, il lavoro è quindi la prima leva da attivare. Per questo stiamo mettendo a punto un provvedimento che incentivi le imprese, incluse quelle di grandi dimensioni, ad assumere lavoratori nelle sedi situate nei comuni della montagna e delle aree interne. Siamo convinti che lo sviluppo industriale in montagna sia possibile, ma occorre pensare a un modello diverso da quello della pianura, sfruttando l’innovazione per superare i limiti geografici e logistici dei territori montani. Dobbiamo incentivare la manifattura leggera, sostenibile e ad alta tecnologia- aggiungono presidente e vicepresidente-. Per alcuni settori, come la meccatronica di precisione o il biomedicale, il trasporto incide pochissimo sul prodotto finale rendendo la localizzazione in montagna competitiva. Anche grazie alla diffusione della banda larga o alle tecnologie dell’industria 4.0, una fabbrica in un borgo dell’Appenino dialoga in tutto il mondo come un punto produttivo di pianura. Ecco noi vogliamo aiutare questo processo, anche discutendo con il sistema industriale, finalizzato a portare componentistica e pezzi di filiera in montagna e a trattenere e attrarre nuovi investimenti”.

“L’area dell’Appennino è molto importante nel panorama produttivo metropolitano, e oggi come in passato la Città metropolitana è presente qui, al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori, per dare un segnale di vicinanza e provare a trovare soluzioni condivise per le imprese che vivono situazioni di difficoltà- dichiara il capo di Gabinetto, Mazzetti-. Accogliamo con favore la proposta della Regione per incentivare gli investimenti in Appennino, ma auspichiamo che il Governo possa riconoscere anche il nostro territorio montano come Zona economica speciale, che permette alle imprese di avere agevolazioni fiscali, incentivi economici e semplificazioni burocratiche”.

Il bando della Regione ha una dotazione finanziaria di 2 milioni di euro e sarà pubblicato entro settembre. Si rivolge a tutte le imprese, incluse quelle di grandi dimensioni, che assumano lavoratori inoccupati e disoccupati presso unità locali situate nei comuni della montagna e delle aree interne. Sono escluse le pubbliche amministrazioni e i datori di lavoro domestico.

Il contributo per assunzioni a tempo indeterminato e a tempo pieno è di massimo 15mila euro per ogni assunzione.

Un’altra misura allo studio della Regione punta ad ampliare le misure nazionali per l’autoimpiego di persone disoccupate o inoccupate fino ai 35 anni di età. Il provvedimento nazionale promuove la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, libero-professionali e di lavoro autonomo nelle Regioni di centro nord di giovani tra i 18 e i 35 anni. L’Emilia-Romagna sta valutando di promuovere una misura aggiuntiva regionale per gli over 35.

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