Di Luca Franceschi
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Il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Senato, Luca Pirondini, ha espresso dura critica rispetto all’avvio dell’iter della legge elettorale in prima commissione a Palazzo Madama.
Secondo Pirondini, si è verificata una disparità inaccettabile tra i due rami del Parlamento: mentre alla Camera sono state svolte 72 audizioni sul provvedimento, al Senato se ne prevedono solamente 26.
Il senatore pentastellato ha evidenziato come questa proporzione sia ingiustificabile, a meno di non voler attribuire al Senato un valore pari a un terzo rispetto alla Camera dei Deputati.
Per questo motivo, il Movimento 5 Stelle ritiene che l’avvio del percorso legislativo sulla riforma elettorale sia partito nel peggiore dei modi.
Pirondini ha quindi richiesto con urgenza la convocazione di una conferenza dei capigruppo, per correggere quello che definisce un percorso iniziato all’insegna della fretta e delle esigenze dei partiti di maggioranza, piuttosto che dell’interesse dei cittadini.
