Di Luca Franceschi
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Il governo Meloni incassa un’altra sconfitta in ambito europeo con l’assegnazione della sede dell’Agenzia Europea delle Dogane alla città francese di Lille, mentre Roma perde così una grande opportunità di prestigio internazionale.
La critica arriva dal deputato del Movimento 5 Stelle Alfonso Colucci, capogruppo in commissione Affari Costituzionali, che denuncia come l’esecutivo stia contemporaneamente portando avanti in Parlamento un disegno di legge costituzionale su Roma Capitale che presenta numerose lacune e criticità.
Secondo Colucci, il provvedimento legislativo in discussione “fa acqua da tutte le parti” e non fornisce alla Capitale ciò di cui ha realmente bisogno, risultando inoltre difficilmente approvabile nei tempi previsti a causa delle tempistiche parlamentari ristrette.
Il parlamentare pentastellato sottolinea come questa legge non rappresenti la vera risposta ai problemi amministrativi che Roma deve affrontare quotidianamente, configurandosi piuttosto come un modo per prendere in giro la Capitale.
Particolarmente grave, secondo l’esponente del M5S, risulta l’atteggiamento mostrato dal governo durante il processo di candidatura per ospitare l’Agenzia Europea delle Dogane. Il ministro Giorgetti non si è nemmeno presentato alla seduta di presentazione della candidatura romana, dimostrando secondo Colucci quale sia stato l’effettivo impegno dell’esecutivo fin dall’inizio della procedura.
Questa assenza viene interpretata come un segnale dell’incapacità del governo di garantire a Roma il ruolo di sede internazionale per agenzie di tale rilevanza, penalizzando ulteriormente la Capitale nelle sue ambizioni europee e internazionali.
