Di Luca Franceschi
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L’annuncio di Giorgia Meloni relativo alla sospensione del Memorandum con Israele viene interpretato come una storica vittoria per il movimento di solidarietà con la Palestina. Secondo quanto dichiarato, il provvedimento rappresenterebbe il riconoscimento dell’efficacia della mobilitazione popolare e della pressione esercitata dalle organizzazioni che si battono per i diritti palestinesi.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale del Partito della Rifondazione Comunista, ritiene che la premier dovrebbe presentare delle scuse a Francesca Albanese per non averla protetta dalle sanzioni imposte da Trump, nonché a tutte coloro che hanno subito derisioni e insulti per aver manifestato contro quelli che definisce come crimini disumani perpetrati da Israele.
Acerbo ha inoltre sottolineato di aver personalmente denunciato Giorgia Meloni presso la Corte Penale Internazionale per presunta complicità nel genocidio a Gaza. Secondo il segretario del Prc, la decisione della presidente del Consiglio di sospendere il Memorandum sarebbe motivata dalla consapevolezza che il legame strettissimo intrattenuto sia con Netanyahu e il governo israeliano che con Trump ha generato l’indignazione di milioni di persone a livello globale.
Pur ammettendo che potrebbe trattarsi solamente di una mossa strategica per recuperare credibilità, Acerbo ha evidenziato come la vicenda rappresenti una dimostrazione tangibile dell’efficacia della manifestazione e della necessità di proseguire con le mobilitazioni su altre questioni fondamentali, in primo luogo il riconoscimento dello Stato di Palestina.
Nel suo intervento, il leader comunista ha inoltre lanciato una domanda al governo italiano, chiedendo per quale ragione non proceda al ritiro dal Board di Trump.
