Di Luca Franceschi
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L’8° congresso della Sinistra Europea, la federazione che riunisce decine di partiti comunisti e della sinistra radicale del continente tra cui Rifondazione Comunista, si è svolto a Bruxelles negli ultimi due giorni. L’assemblea ha segnato un momento importante con l’ingresso nella federazione del Partito dei Lavoratori Belga. L’evento ha visto la partecipazione di figure di rilievo internazionali come Jeremy Corbyn dalla Gran Bretagna e rappresentanti dei Democratic Socialists of America.
Riconfermato alla presidenza Walter Baier del Partito Comunista austriaco. Nel segretariato è stata eletta Anna Camposampiero, responsabile esteri di Rifondazione Comunista, un riconoscimento per il contributo del partito italiano nel rafforzamento della dimensione europea della sinistra. Camposampiero affiancherà l’ex parlamentare europea Eleonora Forenza nella rappresentanza del partito all’interno dell’esecutivo.
Il congresso ha confermato come priorità centrale la lotta contro il riarmo e la militarizzazione dell’Unione Europea. Secondo le posizioni espresse durante l’assemblea, le scelte della Commissione Europea e dei governi per l’incremento delle spese militari risultano incompatibili con la tutela dello stato sociale. La manifestazione europea prevista per il 14 giugno a Bruxelles dal titolo “Welfare not workfare” rappresenterà l’occasione per esprimere il rifiuto dei popoli nei confronti del riarmo e della guerra.
Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha sottolineato che la risposta alla presidenza Trump non deve passare attraverso il rafforzamento delle politiche belliche e favorevoli alle multinazionali europee. L’alternativa risiede nella giustizia sociale e nella risposta concreta ai bisogni delle persone e delle classi lavoratrici, quale contrappeso alla crescita dell’estrema destra sia in Europa che negli Stati Uniti, fenomeno che indirizza il malcontento popolare contro gli immigrati.
Secondo quanto evidenziato nel dibattito, i partiti della Sinistra Europea sono impegnati in prima linea nella lotta contro l’ascesa dell’estremismo di destra. Tuttavia, il fronte antifascista richiede necessariamente una rottura definitiva con le politiche neoliberiste, il riarmo e le guerre.
Nella sua conclusione, il presidente della Sinistra Europea ha ribadito l’opposizione alla spesa di 800 miliardi di euro per gli armamenti, sottolineando che la manifestazione del 14 giugno a Bruxelles rappresenterà un’occasione per contestare le scelte del centro dell’Unione Europea e della NATO. La federazione intende inoltre che l’UE modifichi la sua posizione di complicità verso Israele. Baier ha infine esaltato i risultati ottenuti dai partiti della sinistra europea quando presenti nei governi, dalla Spagna alla Slovenia, dove hanno conquistato benefici concreti per i cittadini e la classe lavoratrice, auspicando una diffusione di queste esperienze virtuose in tutto il continente.
