(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Quello che è accaduto in Sicilia non è una fatalità. I cambiamenti climatici ci stanno lanciando un allarme chiarissimo: la terra è malata eppure continuiamo a far finta di nulla. Palazzo Chigi continua a comportarsi come se nulla stesse accadendo. Di fronte a danni che sfiorano i 2 miliardi di euro, il governo risponde con 100 milioni. Una cifra offensiva, che certifica una scelta precisa: lasciare soli i territori e limitarsi a interventi simbolici, buoni per i comunicati ma inutili per chi ha perso lavoro, casa e futuro.
La verità è che questo esecutivo ha deciso di ignorare la Sicilia e il Mezzogiorno. Mentre mancano strade sicure, ferrovie funzionanti, sistemi idrici adeguati — in un pezzo d’Italia dove in alcune aree manca persino l’acqua potabile — il governo continua a investire propaganda e risorse nel Ponte sullo Stretto. È una vergogna.
Noi diciamo una cosa semplice e netta: la vera grande opera è la messa in sicurezza del territorio. Le risorse che resteranno inutilizzate per il Ponte nel 2026 devono essere immediatamente destinate ai ristori, alla ricostruzione e alla prevenzione del dissesto idrogeologico in Sicilia.
Qui non c’è solo il dissesto idrogeologico. C’è un dissesto ideologico: un governo che preferisce i simboli alla vita delle persone, le grandi opere alla protezione dei cittadini, gli annunci alla responsabilità. La Sicilia è la prova generale di ciò che questo governo intende fare del Mezzogiorno: usarlo come vetrina elettorale e abbandonarlo quando servono scelte vere. Noi non lo permetteremo. I riflettori si sono accesi, e non li faremo spegnere”.
