Di Luca Franceschi
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L’acquisizione di esperienze lavorative all’estero o in un’altra regione rappresenta un arricchimento significativo non solo a livello personale, ma anche per l’intero panorama della ricerca. Come sottolineato dall’assessore provinciale alla Ricerca Philipp Achammer, in questo modo il polo di ricerca dell’Alto Adige, pur essendo relativamente piccolo, guadagna in termini di rete, scambio e reputazione.
La Provincia autonoma di Bolzano ha deciso di finanziare soggiorni di ricerca che variano da un minimo di 14 giorni fino a un massimo di 5 mesi. Questi periodi di mobilità sono pensati principalmente per permettere ai ricercatori di acquisire competenze aggiuntive presso istituti di ricerca situati al di fuori dell’Alto Adige, nell’ambito di progetti già in corso.
Per accedere al finanziamento, le domande devono essere presentate entro termini precisi: 60 giorni prima della data di partenza per soggiorni che vanno da 14 a 28 giorni, oppure 120 giorni prima per soggiorni che superano i 29 giorni. La misura è orientata in modo particolare a sostenere i ricercatori nelle fasi iniziali della loro carriera, ampliando ulteriormente la loro rete professionale e scientifica.
Possono accedere al finanziamento i ricercatori che abbiano conseguito un dottorato di ricerca o un titolo equivalente da non più di 15 anni, oppure che dimostrino un’esperienza di ricerca non superiore a 19 anni. È inoltre previsto un adeguamento delle quote destinate a vitto, alloggio e spese di viaggio, prestando particolare attenzione agli aspetti di sostenibilità relativi a queste ultime.
I ricercatori interessati possono inoltrare la richiesta di sostegno all’Ufficio Ricerca scientifica della Provincia, con la possibilità di richiedere questo finanziamento al massimo una volta per anno solare.

