Di Luca Franceschi
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Un nuovo assalto a uno sportello bancomat si è verificato nella provincia di Foggia, alimentando preoccupazione per quella che appare come una vera e propria escalation criminale organizzata. L’episodio è avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 luglio, quando uno sportello automatico situato nel pieno centro di Foggia, a breve distanza dalle sedi del Comune e della Prefettura, è stato fatto esplodere utilizzando la cosiddetta tecnica della “marmotta”. L’esplosione ha causato rilevanti danni alla struttura.
Questo fatto desta particolare allarme e testimonia ancora una volta la capacità operativa e la pericolosità delle bande specializzate negli assalti agli sportelli automatici. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, si tratterebbe del ventesimo assalto a sportelli bancomat, tra quelli portati a termine e quelli solo tentati, registrato nella provincia di Foggia dall’inizio del 2026.
La situazione configura una vera e propria escalation criminale, non più riconducibile a episodi isolati, ma alla presenza di gruppi organizzati capaci di utilizzare esplosivi, mezzi di elevata potenza e tecniche operative particolarmente pericolose, mettendo a rischio la sicurezza dei residenti, degli operatori economici e degli appartenenti alle Forze dell’ordine.
Gli assalti agli sportelli automatici si aggiungono ai numerosi episodi di rapina, furto di autovetture, ricettazione e traffico illecito di componenti, assalti ai mezzi portavalori e ad altre gravi forme di criminalità predatoria che affliggono il territorio.
I deputati del Movimento 5 Stelle hanno depositato l’ennesimo atto parlamentare rivolto al ministro dell’Interno Piantedosi, nella speranza che si decida finalmente a rispondere non tanto ai parlamentari quanto innanzitutto ai cittadini, indicando quali forme di intervento concreto intenda mettere in atto per garantire un capillare presidio del territorio e di conseguenza la sicurezza dei cittadini e delle attività commerciali e imprenditoriali.
