(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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I parlamentari del Movimento 5 Stelle delle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato hanno duramente criticato il disegno di legge sui caregiver presentato dal governo, definendolo “un’operazione meramente propagandistica di Meloni e soci”.
Secondo i pentastellati, il governo ha annunciato trionfalmente il provvedimento, ma il suo contenuto rivela scarso interesse sul tema. Per accedere al contributo, i caregiver dovranno infatti rispettare una serie di rigidi paletti: assistere una persona per almeno 91 ore settimanali, quindi 13 al giorno; avere un reddito inferiore ai 3mila euro all’anno; avere un ISEE sotto i 15mila euro.
Criteri definiti “folli”, che restringono la platea ad appena 52mila persone, di fronte a circa 7 milioni di caregiver reali. A loro, il governo elargirà un massimo di 400 euro al mese, circa un euro l’ora.
Una misura che, secondo il M5S, rappresenta “una vergogna”, che peraltro non partirà nemmeno subito. Dopo aver fatto per anni il gioco delle tre carte con risorse messe a disposizione per il ddl uscito dal comitato ristretto della scorsa legislatura, il governo rimanda tutto al 2027.
I parlamentari pentastellati hanno inoltre criticato i “ridicoli fondi stanziati”: si parla di appena 257 milioni, peraltro reperiti anche grazie al taglio di altri fondi dedicati ai più fragili.
In manovra il Movimento 5 Stelle aveva proposto il reddito di cura, prevedendo ben 3 miliardi per garantire contributi fino a 600 euro al mese e raggiungere una platea molto più ampia. Sarebbe stato soltanto il primo passo, un segnale, ma il governo non ha voluto fare nemmeno quello, preferendo portare avanti la sua “vergognosa propaganda sulla pelle dei più fragili”.
