(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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La Relazione della Corte dei Conti sui Servizi Sanitari Regionali rileva che nelle Regioni in piano di rientro – Calabria, Molise, Sicilia, Campania, Lazio, Abruzzo e Puglia – persistono criticità strutturali e diseguaglianze nell’erogazione dei Lea, con un evidente divario Nord-Sud.
Tradotto: si cerca di far quadrare i conti, a discapito dei diritti.
In Sicilia questo significa liste d’attesa infinite, carenza di personale e cittadini costretti al privato o a curarsi fuori Regione.
E per la Sicilia è un problema nel problema: chi deve spostarsi affronta costi elevati, collegamenti insufficienti e tempi di viaggio spesso incompatibili con il diritto alla cura.
Basta sanità a due velocità: servono assunzioni, investimenti e un piano nazionale di riequilibrio.
E serve superare la logica dei piani di rientro come punizione per territori già sofferenti.
Lo afferma il senatore siciliano del Movimento 5 Stelle Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato.
