(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“Ancora una volta, dopo oltre tre anni di aumento delle tasse e della pressione fiscale, il Governo dimostra tutta la sua incapacità di fare politica economica. Per rimediare ai buchi creati alle imprese dalla cancellazione di Transizione 4.0 e dal definanziamento di Transizione 5.0, l’esecutivo ricorre alla scorciatoia che conosce meglio: fare cassa su lavoratori e imprese.
La manovra introduce di fatto un prelievo forzoso dell’1% sul fatturato di imprese e professionisti, colpendo indiscriminatamente chi produce reddito, occupazione e valore aggiunto, senza alcuna distinzione tra chi cresce e chi è in difficoltà.
Una misura regressiva che ignora completamente i margini, i costi e la sostenibilità economica delle attività produttive.
A questo si aggiungono tagli alle risorse per la formazione, al Fondo sociale e alle politiche attive del lavoro, proprio mentre il Paese avrebbe bisogno di investire su competenze, innovazione e qualità dell’occupazione.
È la certificazione del fallimento di una strategia industriale che non esiste.
Ancora più grave è la scelta di fare cassa sul TFR, utilizzato per tamponare il buco del sistema pensionistico, ma che priva il mondo produttivo di importante liquidità: una misura che scarica sulle imprese, sui lavoratori di oggi il costo dell’assenza di una vera riforma previdenziale e che mina la fiducia nel sistema.
Il risultato è sotto gli occhi di tutti: imprese penalizzate, lavoratori colpiti, investimenti bloccati e nessuna visione di sviluppo.
Questo Governo non redistribuisce la ricchezza, la prosciuga. Non rilancia l’economia, la indebolisce.
Il Movimento 5 Stelle continuerà a opporsi a una manovra che chiede sacrifici sempre agli stessi e non affronta mai il vero nodo del Paese: crescita economica, evasione fiscale, rendite finanziarie, extraprofitti”.
Lo dichiara il senatore Mario Turco, vicepresidente del Movimento 5 Stelle e componente della commissione d’inchiesta sulle banche.
