Di Luca Franceschi
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La cerimonia di apertura dei Mondiali rappresenta un appuntamento globale di straordinaria importanza, seguito da milioni di persone in tutto il mondo. Nonostante l’assenza dell’Italia dalla competizione, l’evento inaugurale resta un momento di grande rilevanza per gli appassionati di calcio e non solo.
Tuttavia, i telespettatori italiani non hanno potuto assistere integralmente alla cerimonia a causa di una scelta della Rai che ha sollevato numerose critiche. L’emittente di servizio pubblico ha infatti deciso di interrompere la trasmissione proprio durante l’esibizione di Shakira, staccando improvvisamente la diretta per mandare in onda il TG1.
Dalla Rai sono arrivate le scuse ufficiali, parlando di un “errore nel timing”. Una giustificazione che però non convince chi sottolinea come una programmazione così importante avrebbe dovuto essere pianificata con maggiore attenzione e professionalità.
Il capogruppo M5S in commissione di vigilanza Rai Dario Carotenuto ha espresso tutto il disappunto per quanto accaduto, ricordando che non si tratta di un episodio isolato. Il riferimento è alla figuraccia già verificatasi durante le Olimpiadi con il caso Petrecca, che aveva già sollevato polemiche e imbarazzo.
La critica si concentra sulla sciatteria con cui vengono gestiti eventi di tale portata, un atteggiamento che non fa onore all’emittente pubblica e che appare inaccettabile per chi paga regolarmente il canone. I cittadini italiani, che finanziano il servizio pubblico, meriterebbero standard qualitativi più elevati e una maggiore cura nella gestione di appuntamenti così rilevanti a livello internazionale.
