Di Luca Franceschi
///
Antonella Zedda, vicepresidente di Fratelli d’Italia in Senato, interviene sulla situazione di Ex Ilva rilasciando una dichiarazione che tocca questioni cruciali relative al futuro industriale dell’impianto siderurgico e dell’indotto collegato. La senatrice sarda esprime riflessioni che mescolano considerazioni personali a valutazioni più ampie sul ruolo delle istituzioni nella gestione della vicenda.
Zedda sostiene che gli sviluppi recenti, inclusa la sentenza oggetto di discussione, confermano quanto da lei comunicato nei mesi precedenti ai lavoratori della Sanac di Assemini, l’azienda che produce mattoni refrattari destinati ai forni pugliesi. Secondo la senatrice, il futuro dell’Ex Ilva risulta fortemente legato alle decisioni della Procura e sussiste il timore che determinati soggetti non intendano concedere ulteriori opportunità lavorative al settore.
In questo contesto, Zedda sottolinea l’impegno profuso dai commissari della Sanac nel corso dei mesi trascorsi, dedicando sforzi intensi per preservare i posti di lavoro e proteggere i lavoratori appartenenti all’indotto dell’ex stabilimento. La vicepresidente contrappone l’approccio attuale a politiche passate, che definisce come realizzate “con il favore delle tenebre” e caratterizzate da rapporti con tribunali che descrive come “fortemente anti italiano e anti industriale”, rivolgendo critiche a quella che considera una posizione ostile al futuro industriale dell’Ex Ilva.
Zedda conclude la sua dichiarazione affermando che il Governo Meloni rimane costantemente dalla parte del lavoro e dei lavoratori, posizionandosi come sostenitore degli interessi occupazionali e della continuità industriale nel comparto.
