(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
///
Genova, 8 lug. – È stata inaugurata questa mattina, nell’area antistante la chiesa di Sant’Antonio a Boccadasse, una panchina viola dedicata alla sensibilizzazione sull’epilessia. È la seconda installata in città dopo quella in belvedere Gennarino Sansone, a Carignano.
L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Genova, rappresentato dall’assessora al Welfare Cristina Lodi, e dal Municipio VIII Medio Levante, in collaborazione con la Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE). Alla cerimonia è intervenuto anche il professor Lino Nobili, direttore della UOC di Neuropsichiatria Infantile dell’Istituto Gaslini di Genova.
L’installazione rientra nel progetto nazionale “Metti in panchina l’Epilessia”, promosso dalla Fondazione Epilessia LICE con l’obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini, favorendo una maggiore conoscenza della patologia, per sostenere l’inclusione delle persone che convivono con questa malattia. Il colore viola è simbolo di consapevolezza, e rappresenta l’impegno per promuovere l’inclusione sociale e contrastare lo stigma che ancora oggi circonda chi soffre di epilessia.
«Questa panchina viola è un segno concreto per invitare tutta la comunità a fermarsi, riflettere e conoscere una patologia che riguarda tante persone e le loro famiglie – dichiara l’assessora al Welfare del Comune di Genova, Cristina Lodi -. Solo attraverso l’informazione e la sensibilizzazione possiamo superare stereotipi e discriminazioni, costruendo una città sempre più inclusiva, capace di accogliere e valorizzare ogni persona».
L’epilessia è una patologia molto diffusa e ha un impatto così significativo sulla qualità della vita di chi ne soffre da essere riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come una “malattia sociale”. Può manifestarsi a qualsiasi età, con una maggiore incidenza nei bambini e negli over 65, colpendo circa l’1% della popolazione. Si stima che nel mondo circa 60 milioni di persone convivano con questa malattia in fase attiva, tra crisi persistenti o trattamenti in corso, di cui un decimo in Europa. In Italia, si contano circa 500.000 persone affette, con un incremento di circa 30.000 nuovi casi ogni anno.
Le cause dell’epilessia sono molteplici e possono includere predisposizione genetica, traumi cranici, malformazioni, tumori e malattie infiammatorie del sistema nervoso. I farmaci attualmente disponibili permettono di controllare le crisi nel 70% dei casi, mentre nel restante 30% risultano inefficaci. Ad oggi, non esistono farmaci in grado di prevenire l’insorgenza dell’epilessia nelle persone a rischio a causa di patologie predisponenti.
