(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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VISITA DEL PRESIDENTE MATTARELLA A REBIBBIA: LE PAROLE DEL CAPO DELLO STATO E IL RICHAMO DEL Si.N.A.P.Pe SUL RUOLO DELLA POLIZIA PENITENZIARIA.
Il Si.N.A.P.Pe accoglie con apprezzamento il significativo intervento del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, espresso ieri durante la visita istituzionale presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia. Le sue parole, incentrate sulla necessità di migliorare le condizioni di vita dei ristretti e di rendere gli istituti penitenziari luoghi più dignitosi, rappresentano un richiamo importante per tutto il Paese.
Il Segretario Generale del Si.N.A.P.Pe, Dott. Roberto Santini, dichiara:
«Le parole del Presidente Mattarella colgono un nodo centrale: le carceri italiane hanno bisogno di essere migliorate, rese vivibili, rese luoghi che rispecchino i principi costituzionali. Tuttavia, è necessario ricordare che in quelle stesse strutture, spesso definite disumane, operano ogni giorno donne e uomini della Polizia Penitenziaria. A differenza dei ristretti, non hanno commesso reati verso la collettività: servono lo Stato con dedizione, professionalità e spirito di sacrificio, garantendo sicurezza e legalità in un sistema che da anni vive una crisi profonda».
Santini aggiunge:
«Se davvero vogliamo un carcere moderno, umano ed efficace, occorre un intervento politico deciso: aumentare la capacità assunzionale del Corpo e investire seriamente nell’ammodernamento delle strutture penitenziarie. Non è più rinviabile. Senza personale sufficiente e senza edifici adeguati, ogni richiamo alla dignità del sistema rimane incompleto. Il miglioramento delle condizioni dei detenuti passa anche dal riconoscimento del ruolo e del valore della Polizia Penitenziaria».
Il Si.N.A.P.Pe ribadisce la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni affinché le parole del Presidente della Repubblica diventino l’avvio di un percorso concreto di riforma e non rimangano un auspicio. Restituire dignità alle carceri significa restituirla anche a chi vi opera quotidianamente con silenzioso senso del dovere.
