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M5S – MOVIMENTO 5 STELLE * PARLAMENTO: «RAI, BEVILACQUA (M5S): 800 ORE A CONDUTTORI VICINI A GOVERNO, CERNO A RETI UNIFICATE»

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17.59 - giovedì 26 marzo 2026

Di Luca Franceschi
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Durante l’audizione dell’amministratore delegato Rai Giampaolo Rossi, la deputata del Movimento 5 Stelle in commissione di vigilanza Dolores Bevilacqua ha sollevato pesanti critiche sulla gestione dei palinsesti e delle risorse dell’azienda pubblica radiotelevisiva.

“Rossi ha parlato di pluralismo tutelato in Rai, ma guardando ai palinsesti emergono dati completamente diversi”, ha dichiarato Bevilacqua, presentando un’analisi dettagliata della distribuzione delle ore televisive che mostra uno squilibrio significativo.

Secondo i dati esposti dalla parlamentare pentastellata, circa 800 ore risultano affidate a conduttori considerati vicini al governo, mentre soltanto 112 ore sono destinate a trasmissioni definite neutre e appena 89 ore a programmi indipendenti come Report e PresaDiretta.

Il conteggio presentato da Bevilacqua esclude inoltre altre presenze rilevanti come quella di Tommaso Cerno, la cui presenza viene descritta come “a reti unificate” considerando i suoi interventi quotidiani su Rai 2 e le apparizioni in programmi come Domenica In oltre che nel programma di Giletti.

Particolare attenzione viene rivolta alle modalità di assegnazione delle risorse, con la denuncia di “minimi garantiti a conduttori vicini al governo, anche quando i programmi non vanno in onda”. Un esempio citato è quello di Monteleone, la cui trasmissione risulta sospesa e trasferita su RaiPlay, ma che continuerebbe a percepire compensi significativi.

La deputata ha inoltre posto l’accento su alcuni aspetti contrattuali che sollevano interrogativi: Monica Maggioni risulta contrattualizzata come esterna con un compenso di 500.000 euro, mentre figure di riconosciuto valore come Alberto Angela non dispongono al momento di un contratto.

Sul fronte degli investimenti, Bevilacqua ha espresso dubbi sui 400 milioni di euro destinati al data center di Rai Way e su alcuni accordi specifici, chiedendo chiarimenti per evitare il sospetto che possano favorire interessi esterni, con particolare riferimento a quelli della famiglia Berlusconi.

L’intervento della rappresentante del Movimento 5 Stelle evidenzia quindi una serie di criticità nella gestione delle risorse pubbliche dell’azienda radiotelevisiva, sollevando questioni che vanno dalla distribuzione delle ore di programmazione ai criteri di assegnazione dei contratti, fino agli investimenti strategici dell’azienda.

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