(Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) –
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“L’Italia ha processi lunghissimi e arretrati mostruosi. Secondo la Commissione europea, per ottenere una sentenza definitiva in primo, secondo e terzo grado in Italia si aspetta più che in ogni altro Paese UE. Se poi prendiamo in considerazione il capitolo PNRR, registriamo che per rispettare gli impegni presi con questo piano restano da smaltire un numero importante di procedimenti entro metà 2026.
E soprattutto che a quella stessa scadenza, Giugno 2026 rischiamo di perdere migliaia di precari preziosissimi, assunti con il PNRR, ben 12mila. Sono questi problemi reali, come la lentezza, gli arretrati a minare la fiducia dei cittadini nella giustizia più di ogni altra problematica, vera o presunta sui cui lei, Ministro Nordio, si concentra.
Ministro, il problema non sono i magistrati, il problema è la sua idea di giustizia che ci porta a vivere in un Paese in cui i criminali scoprono di essere indagati prima di essere arrestati e quindi scappano. Oppure minacciano chi ha avuto il coraggio di testimoniare.
È questo il risultato delle vostre leggi, che prima di colpire il crimine avvertono il criminale. Il problema è la sua idea di giustizia che si palesa quando lei accosta l’aggettivo modestissima al termine mazzetta.
La nostra idea di giustizia, invece, è semplice: nessuna mazzetta è modesta, nessun potente è intoccabile, nessuna riforma può trasformare la giustizia in uno scudo per chi ha potere e paura della verità”.
Così la senatrice M5S Anna Bilotti nella discussione generale sulla relazione del ministro Nordio.
