Di Luca Franceschi
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La deputata del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino, capogruppo in commissione Ambiente, è intervenuta con una dichiarazione generale sul decreto Infrastrutture, criticando duramente l’operato del governo Meloni.
Il provvedimento in discussione rappresenta secondo Morfino la visione dell’esecutivo, caratterizzata da un metodo basato su annunci, slogan, proroghe continue e grandi opere trasformate in semplici spot elettorali. Nel frattempo, il Paese reale, quello dei cittadini che quotidianamente devono fare i conti con treni in ritardo, strade dissestate e servizi pubblici insufficienti, continua ad aspettare dopo quattro anni.
Il decreto viene presentato come urgente, ma l’unica vera urgenza è quella di rimediare ai ritardi causati dal governo stesso, inseguendo scadenze mancate e correggendo continuamente una programmazione che evidentemente non funziona. Da quattro anni la maggioranza racconta la favola del “governo del fare”, ma la realtà è completamente diversa, perché si tratta di una classe politica incapace anche di programmare adeguatamente.
Nel Paese reale mancano investimenti per le infrastrutture di base, per la sicurezza del territorio e fondi contro il dissesto idrogeologico. È evidente che le priorità dell’esecutivo non sono le famiglie, le imprese, i giovani, i pensionati e le donne. Si tratta di una maggioranza che ha scelto di investire sulla propaganda piuttosto che sulla vita quotidiana degli italiani, trasformando ogni problema in un’emergenza permanente, senza alcuna visione anche sul fronte delle infrastrutture.
Il Mezzogiorno continua a pagare il prezzo di decenni di ritardi e di assenza di prevenzione. Anche sul Pnrr le destre guidate da Giorgia Meloni hanno dimostrato di non essere all’altezza, e purtroppo il prezzo lo pagano sempre i cittadini.
Per il Movimento 5 Stelle un’infrastruttura non è un monumento da inaugurare, ma un servizio da garantire: un treno che arriva puntuale, una strada sicura e senza interruzioni, un investimento che riduce le disuguaglianze. Per i partiti di destra invece è solo uno spot elettorale.
