Di Luca Franceschi
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La senatrice del Movimento 5 Stelle Elisa Pirro ha attaccato duramente il governo durante la discussione generale sul decreto bollette, definendo la maggioranza un'”armata Brancaleone” che vende bufale e vara norme inutili.
Nel suo intervento in aula, Pirro ha sottolineato come dietro questo provvedimento ci sia una presunta strategia, ma il fatto che risulti fallimentare rappresenti solo un dettaglio marginale per l’esecutivo. La parlamentare ha evidenziato le criticità dei due pilastri del decreto: il bonus per le famiglie in difficoltà economica e le modifiche al meccanismo degli Ets per favorire imprese e utenze non domestiche.
Riguardo al primo punto, la senatrice ha accusato la presidente del Consiglio di aver commesso un errore clamoroso dichiarando che il bonus sarebbe salito a 315 euro. In realtà, come ha spiegato Pirro, i ministri evidentemente non le avevano comunicato che stavano procedendo a un taglio di 85 euro, portando il sostegno per le famiglie disagiate a soli 115 euro per quest’anno.
Per quanto concerne gli Ets, la parlamentare pentastellata ha parlato di “mezza bufala”, denunciando una totale mancanza di coordinamento interno al governo. La mano destra non sapeva cosa stesse facendo la mano sinistra: dopo aver varato il decreto, l’esecutivo si è recato in Europa a chiedere lo stop al meccanismo degli Ets.
Pirro ha espresso stupore per la capacità del governo di scegliere sistematicamente la strada sbagliata a ogni bivio, nonostante la disponibilità di numerose soluzioni alternative. La senatrice ha ricordato che illustri economisti, esperti di energia e ambientalisti sono concordi nel ritenere che i costi elevati dell’energia elettrica dipendano dall’eccessiva dipendenza dal gas, suggerendo di aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili.
Tuttavia, il decreto va nella direzione opposta, prorogando l’uscita dal carbone invece di accelerarla, comportamento che la parlamentare considera l’antitesi di quello che ci si aspetterebbe da un governo responsabile, attento e lungimirante.
La senatrice ha persino ipotizzato la presenza di dolo dietro queste scelte politiche, concludendo che il paese si trova di fronte a un’armata Brancaleone che continua a varare norme inutili, costantemente superate da provvedimenti successivi. Pirro ha chiuso il suo intervento chiedendo quando il governo intenda interrompere questa strategia che ha definito inequivocabilmente fallimentare.
