Di Luca Franceschi
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Durante l’audizione sul Documento di Finanza Pubblica presso la Commissione bilancio di Montecitorio, è emerso un dato allarmante sulle retribuzioni degli italiani. L’Istat ha certificato che nel quarto trimestre del 2025 le retribuzioni reali hanno registrato un calo del 7,8% rispetto al primo trimestre del 2021.
A denunciare la situazione è stato il vicepresidente della Commissione bilancio della Camera, Gianmauro Dell’Olio del Movimento 5 Stelle, che ha commentato duramente i dati presentati dall’istituto di statistica.
Secondo il parlamentare pentastellato, questo crollo delle retribuzioni reali si aggiunge a una serie di altri indicatori economici negativi che hanno caratterizzato gli ultimi anni. Tra questi, una crescita economica pari a zero e il mancato raggiungimento degli obiettivi contabili previsti dal governo.
Dell’Olio ha inoltre evidenziato come a questi dati si sommi un triennio di contrazione della produzione industriale, dipingendo un quadro complessivamente critico della situazione economica del Paese.
Il rappresentante del Movimento 5 Stelle ha contestato apertamente l’operato del governo Meloni, affermando che quella che è stata definita come l’epoca dei “conti in ordine” non si è mai concretizzata nella realtà dei fatti.
