Di Luca Franceschi
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Durante una conferenza stampa tenutasi a Palazzo Madama, dedicata al tributo a Luana D’Orazio e intitolata “Elle come Luana”, la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone ha espresso parole di profonda gratitudine verso Emma Marrazzo, madre di Luana. La senatrice del Movimento 5 Stelle ha riconosciuto il coraggio con cui la donna porta avanti una battaglia fondamentale per l’intera società italiana, con l’obiettivo di costruire un Paese dove recarsi al lavoro non significhi più rischiare di non fare ritorno a casa.
Le morti sul lavoro rappresentano una vera e propria piaga sociale, una strage silenziosa che necessita di essere fermata con urgenza. I numeri sono drammatici: quotidianamente tre persone lasciano le proprie abitazioni per andare al lavoro e non riescono più a tornare dalle loro famiglie, dai loro genitori, dai loro figli.
La tragedia di Luana D’Orazio assume contorni ancora più dolorosi se si considera che al momento della sua morte il suo bambino aveva soltanto cinque anni. Oggi quel bambino sta crescendo con la nonna Emma, alla quale è stato rivolto un particolare ringraziamento per essere riuscita a trasformare un dolore così immenso in un seme che sta generando iniziative positive e significative.
Tra queste iniziative spicca il progetto di teatro civile “Elle come Luana”, curato da Ugo De Vita, proprio al centro della conferenza stampa. La lettera “L” diventa simbolo di molteplici significati: Luana, ma anche lavoro, lavoro dignitoso, lavoro sicuro e lavoro equamente retribuito.
Castellone ha denunciato come nel nostro Paese la questione del lavoro venga affrontata sostanzialmente solo in occasione del primo maggio, per essere poi dimenticata dalla politica nei restanti giorni dell’anno. Anche quando il tema viene discusso nelle sedi istituzionali, purtroppo si registra una carenza di azioni concrete volte a migliorare effettivamente le condizioni lavorative dei cittadini italiani.
Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ha presentato una proposta di legge sull’omicidio sul lavoro, con l’intento di modificare realmente lo stato delle cose. L’obiettivo è rendere giustizia a Luana e a tutte le persone che hanno perso la vita mentre lavoravano, costruendo un Paese dove morire sul lavoro non sia più considerato una normalità accettabile.
