Di Luca Franceschi
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La deputata M5S Emma Pavanelli ha presentato un’interrogazione parlamentare ai Ministri competenti per chiedere un intervento urgente sulla disciplina introdotta dall’articolo 18 del decreto-legge n. 48 del 2025 in materia di canapa. Secondo la parlamentare, ci si trova di fronte a una norma che presenta elementi di confusione, incoerenza e potenziale illegittimità, con conseguenze estremamente gravi per un’intera filiera produttiva e rischi concreti per le finanze pubbliche.
Il divieto sostanziale posto alla commercializzazione delle infiorescenze ha determinato un clima di forte incertezza applicativa, colpendo duramente imprese, lavoratori e investimenti. Si tratta di un settore che negli anni si era consolidato nel pieno rispetto della normativa vigente e in linea con il diritto europeo.
Le recenti pronunce della magistratura confermerebbero le criticità della norma. Tra queste, la questione di legittimità costituzionale sollevata dal Tribunale di Brindisi e i casi già riconosciuti di ingiusta detenzione dimostrano che la disciplina risulta sbagliata alla radice.
Pavanelli sottolinea come il Governo non possa continuare a ignorare le conseguenze delle proprie scelte normative. Ogni errore applicativo può tradursi in richieste di risarcimento e indennizzo, con un danno erariale che rischia di ricadere sui cittadini. Risulta inaccettabile mantenere in vigore una disciplina che espone lo Stato a contenziosi e compromette la certezza del diritto.
Attraverso l’interrogazione presentata, la deputata chiede un riesame immediato della normativa, la sua modifica o abrogazione, e l’adozione di misure chiare per garantire un’interpretazione uniforme. Serve responsabilità, conclude Pavanelli, perché non si può mettere in crisi un intero comparto produttivo ed esporre contemporaneamente lo Stato a costi milionari per una norma ritenuta errata e incomprensibile.
