Di Luca Franceschi
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Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, ha accolto l’appello lanciato da +Europa e dal segretario Riccardo Magi sulla questione della raccolta delle firme digitali. Si tratta, secondo Bonelli, di una battaglia fondamentale per l’agibilità democratica che non può passare inosservata.
Il parlamentare ha espresso forti critiche nei confronti della norma approvata in Commissione, ritenendola profondamente sbagliata e necessaria di un cambiamento radicale. A suo giudizio, la disposizione che esonera dalla raccolta di firme soltanto i partiti già rappresentati in Parlamento al 31 dicembre 2025 non rappresenta una mera questione procedurale, bensì una scelta politica consapevole.
Tale scelta, sostiene Bonelli, restringe significativamente la partecipazione democratica e crea barriere insormontabili per coloro che non sono ancora inseriti nel sistema parlamentare. In questo modo, si determina un vantaggio competitivo artificiale a favore dei soggetti politici già consolidati.
Bonelli ha ribadito che questa non è una battaglia riconducibile a logiche di parte, ma piuttosto una difesa autentica del diritto fondamentale dei cittadini di esercitare una scelta libera e consapevole tra tutte le forze politiche in campo, senza discriminazioni o ostacoli normativi.
