Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Giorgio Fede ha sollevato forti critiche nei confronti del governo Meloni in relazione alle recenti dichiarazioni di Donald Trump sui prezzi del petrolio.
Trump ha infatti affermato che “gli Stati Uniti sono il più grande produttore di petrolio al mondo, quindi quando i prezzi salgono facciamo un sacco di soldi”, parole che hanno suscitato l’indignazione del parlamentare pentastellato.
Fede ha ricordato come Trump sia “l’uomo che secondo Meloni e Salvini meritava il Nobel per la pace”, evidenziando la contraddizione tra le posizioni espresse in passato dai leader di governo e le attuali dichiarazioni dell’ex presidente americano.
Il deputato M5S ha posto un interrogativo diretto alla premier: “Di fronte a queste parole, anche stavolta la premier non condivide e non condanna?”, sollecitando una presa di posizione chiara del governo italiano.
La preoccupazione principale riguarda le conseguenze sui cittadini italiani, in particolare sugli autotrasportatori che “se il prezzo del gasolio salirà ancora, rischiano di fermarsi”.
Fede ha quindi incalzato l’esecutivo chiedendo “quanto bisogna aspettare ancora per intervenire sui prezzi dei carburanti”, denunciando l’immobilismo governativo su una questione che tocca direttamente le tasche degli italiani.
La conclusione del deputato è stata particolarmente dura: “Il governo è in bambola, e sta facendo danni irreversibili con la sua colpevole inedia”, accusando l’esecutivo di inattività di fronte a una situazione che rischia di aggravarsi ulteriormente.
