Di Luca Franceschi
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Il deputato del Movimento 5 Stelle Gaetano Amato ha replicato alle indiscrezioni secondo cui il ministro Gianmarco Mazzi avrebbe dato mandato ai suoi legali di procedere con una querela nei suoi confronti per dichiarazioni rese pubblicamente.
Amato ha chiarito di aver semplicemente riportato informazioni già pubblicate dal quotidiano Domani, facilmente reperibili attraverso una semplice ricerca su Google. Il parlamentare pentastellato si è quindi chiesto come mai il ministro non abbia mai provveduto a smentire quelle notizie.
In particolare, il dubbio sul ruolo di Mazzi nella trattativa tra Rai e Celentano è stato oggetto di un articolo firmato da Lisa Di Giuseppe nel settembre 2025 ed è stato anche al centro di un’interrogazione parlamentare alla quale il ministro non ha mai fornito risposta.
Per quanto riguarda la questione della ex società del ministro e della fondazione a lui collegate, anche in questo caso il fatto che abbiano ricevuto fondi extra FUS risulta documentato in un articolo firmato da Stefano Iannaccone nel marzo 2025.
Di fronte a questa situazione, Amato ha posto un interrogativo: si tratta di una legittima tutela o del tentativo di intimidire chi pone domande scomode? Il deputato ha voluto ricordare che esistono le querele temerarie, sottolineando come a volte queste possano raccontare molto più delle accuse che contengono.
