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FI – FORZA ITALIA * CAMERA: «+++RICHIESTA ANNULLAMENTO+++ MALTEMPO: TASSINARI, SU FONTANA 2 SERVONO TEMPI CERTI E RISPOSTE CONCRETE»

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11.10 - mercoledì 3 giugno 2026

Di Luca Franceschi
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Maltempo: Tassinari, su Fontana 2 servono tempi certi e risposte concrete

“A tre anni dalla devastante alluvione del maggio 2023, il quartiere Romiti continua ad attendere risposte concrete sul futuro dell’impianto idraulico “Fontana 2”, uno dei punti più delicati e strategici per la sicurezza idraulica del territorio forlivese. Nonostante gli annunci, i finanziamenti già stanziati e le ripetute rassicurazioni istituzionali, ad oggi non si ha contezza dello stato di avanzamento della progettazione e delle tempistiche per l’esecuzione dei lavori del nuovo impianto di sollevamento con idrovore, opera considerata fondamentale per la difesa del quartiere e per la gestione delle acque consortili dell’intera area.

Il tema è tornato con forza al centro del dibattito pubblico anche nelle ultime settimane. Il Comitato di Quartiere Romiti ha denunciato pubblicamente i ritardi accumulati e il clima di crescente preoccupazione vissuto dai residenti, ricordando come il cronoprogramma iniziale prevedesse l’avvio dei lavori entro il primo semestre del 2025, poi rinviato genericamente al 2026 senza ulteriori certezze operative.

Il problema non è soltanto burocratico o amministrativo. Fontana 2 rappresenta infatti uno snodo essenziale dell’equilibrio idraulico lungo il fiume Montone. Proprio in quel punto, nel maggio 2023 , si verificò una delle rotture più drammatiche dell’argine che portarono alla devastazione del quartiere Romiti, con abitazioni invase dall’acqua, famiglie evacuate, attività economiche distrutte e danni enormi a tutto il tessuto urbano e sociale della zona. Quella ferita è ancora aperta nella memoria collettiva della città.

Per questo motivo i cittadini continuano a chiedere che il nuovo impianto venga considerato una priorità assoluta e che si passi finalmente dalle promesse ai fatti. La paura di nuove emergenze resta infatti molto alta, soprattutto a ogni nuova allerta meteo. Lo stesso Comitato di Quartiere ha ricordato come anche durante gli eventi meteorologici del dicembre 2025 molte famiglie abbiano rivissuto le stesse angosce dell’alluvione, monitorando con apprensione il livello del Montone e temendo una nuova esondazione.

La struttura commissariale aveva già destinato un finanziamento al Consorzio di Bonifica della Romagna per la ricostruzione e l’ammodernamento dell’impianto. L’obiettivo dichiarato era quello di realizzare una struttura più moderna, resiliente ed efficiente rispetto a quella precedente, distrutta dalla piena del 2023. Già nell’ agosto 2023 il Consorzio di Bonifica spiegava come Fontana 2 fosse stato “completamente divelto dalla piena” e come l’impianto dovesse essere sostanzialmente ricostruito quasi da zero.

Nel frattempo sono stati eseguiti alcuni interventi urgenti sugli argini in corrispondenza del cavo Fontana 2. Nel novembre 2024 l’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile ha completato opere di consolidamento e rinforzo arginale, con l’inserimento di scatolari, pareti in cemento armato e il rafforzamento della base arginale attraverso una sotto-banca esterna. La stessa Regione Emilia-Romagna aveva chiarito che tali opere avrebbero dovuto essere successivamente completate dall’ammodernamento dell’impianto idraulico a cura del Consorzio di Bonifica.

E proprio qui emerge il nodo principale della vicenda: la necessità di una piena sinergia operativa e progettuale tra Regione Emilia-Romagna, Agenzia per la sicurezza territoriale, struttura commissariale e Consorzio di Bonifica della Romagna. Una collaborazione che, almeno fino a oggi , non sembra aver prodotto i risultati concreti attesi dal territorio.

Già nell’ ottobre 2024, durante un incontro in Prefettura a Forlì tra Comune, Regione, Consorzio di Bonifica e autorità competenti, era stata annunciata una “piena unità di intenti” e si parlava di progettazione “in fase avanzata di elaborazione”. A distanza di molti mesi, però, sul territorio non si vede ancora alcun cantiere operativo relativo al nuovo impianto.

Nel verbale del Comitato di Quartiere Romiti dell’ aprile 2026 si continua infatti a discutere della “situazione idrovora Fontana 2 e gestione da parte del Consorzio di Bonifica”, segno evidente di una situazione ancora irrisolta e monitorata con forte attenzione dalla comunità locale.

I cittadini chiedono oggi trasparenza, tempi certi e soprattutto una accelerazione immediata delle procedure. Non si tratta soltanto di completare un’opera pubblica, ma di garantire sicurezza idraulica a un quartiere che ha già pagato un prezzo altissimo durante l’alluvione del 2023.

È ormai evidente che i soli interventi tampone sugli argini non possano essere sufficienti. I consolidamenti eseguiti in questi mesi rappresentano interventi necessari ma non risolutivi. Senza il completamento del nuovo impianto idrovoro Fontana 2, l’intera rete di gestione delle acquecontinua a rimanere vulnerabile.

Serve quindi un cambio di passo deciso da parte di tutti gli enti coinvolti. Regione Emilia-Romagna e Consorzio di Bonifica devono lavorare in piena sinergia tecnica e amministrativa per superare lo stallo progettuale e avviare rapidamente un’opera che il territorio considera ormai non più rinviabile. Perché ai Romiti non si parla di una semplice infrastruttura, ma del punto esatto in cui il Montone ruppe gli argini devastando un intero quartiere. E ogni ritardo alimenta inevitabilmente la paura che una tragedia simile possa ripetersi”.

Lo dichiara in una nota la deputata di Forza Italia Rosaria Tassinari, segretaria dell’Emilia-Romagna.

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