Di Luca Franceschi
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Roma, 8 apr. – “Le politiche pubbliche non sono mai neutre: misure apparentemente uguali possono generare disparità tra uomini e donne nell’accesso a risorse e opportunità. Integrare la valutazione di impatto di genere nella programmazione economica della PA deve quindi diventare un pilastro della nostra azione: è l’unico modo per garantire una spesa pubblica equa ed efficace”.
Così la senatrice della Lega Stefania Pucciarelli, Presidente della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani, intervenendo oggi al Senato al convegno «Integrare la valutazione di impatto di genere nella programmazione economica della PA», svoltosi in collaborazione con #InclusioneDonna.
“La parità deve uscire dal perimetro dei principi per diventare metodo di analisi e criterio operativo. In questa direzione – spiega Pucciarelli – si muove il lavoro svolto in I Commissione sull’Atto del Governo n. 382 relativo alle direttive Ue sugli organismi per la parità: abbiamo formulato una specifica osservazione per valorizzare la valutazione dell’impatto delle politiche affinché questa dimensione intervenga ‘ex ante’, nella fase di costruzione delle scelte, e non solo come correttivo ‘ex post’. Promuovere questo approccio permette di misurare non solo quanto si spende, ma come e a beneficio di chi, trasformando la trasparenza in un reale strumento di crescita”.
